martedì, Novembre 29, 2022
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Iran – Lettera di cinque sindacati francesi a Macron: “Intervenga per salvare la vita di Reza Shahabi”

a cura dello staff del CNRI

CNRI – Cinque sindacati francesi dei lavoratori, insieme ad Amnesty International, hanno chiesto al presidente francese Emanuel Macron di intervenire per proteggere Reza Shahabi, membro del Sindacato dell’Azienda del Trasporto Pubblico di Teheran. Reza Shahabi sta facendo lo sciopero della fame da 35 giorni e la sua vita è in pericolo.

La lettera al presidente francese fa parte di un’azione collettiva di cinque sindacati francesi, tra cui CGT, CFDT, FSU, UNSA e Solidaires, insieme ad Amnesty International, per sostenere Reza Shahabi ed altri attivisti culturali e del lavoro.

Reza Shahabi, un attivista sindacale in sciopero della fame dal 9 Agosto, soffre per una grave ipertensione, una parestesia localizzata alla parte sinistra del corpo, una funzione digestiva compromessa e una grave perdita di peso.

Durante un incontro tenutosi a Parigi il 12 Settembre, il Collettivo ha deciso di intervenire insieme ad Amnesty International per sostenere gli operai e gli insegnanti in carcere e per difendere il diritto dei lavoratori iraniani ad organizzarsi.

Nella lettera di queste organizzazioni a Macron, la questione di Reza Shahabi è stata al centro dell’attenzione a causa della necessità di cercare di preservare la sua vita, ma anche altri attivisti sindacali iraniani e prigionieri di coscienza sono stati considerati e i loro nomi sono stati ricordati al presidente francese, che è stato esortato a chiedere il loro rilascio immediato e il divieto a procedere contro di loro.

Il Collettivo inoltre ha in programma di agire in coordinamento con i sindacati internazionali. Sono iniziati i negoziati con gli altri sindacati in Europa per lavorare insieme in difesa dei lavoratori iraniani.

Finora, anche diverse organizzazioni sindacali europee e internazionali hanno inviato lettere alle autorità iraniane chiedendo il rilascio immediato di Reza Shahabi e il divieto a procedere nei confronti degli altri attivisti del lavoro e della cultura.

Il Sindacato dei Lavoratori dell’Azienda dei Trasporti Extraurbani di Teheran, che aveva annunciato che mercoledì 13 Settembre gli autisti degli autobus avrebbero camminato con fari accesi a sostegno di Reza Shahabi e con la velocità ridotta di 20 km/h, lo hanno fatto e il loro atto di solidarietà è stato accolto con favore dalla gente nelle strade.

 

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