
CNRI – Riferendosi all’anniversario dell’accordo sul nucleare, il rappresentante di Khamenei nella provincia del Sistan e Balucistan ha detto: “Oggi noi vediamo che c’è un aumento della disoccupazione giovanile, i problemi economici si sono aggravati e che le promesse del governo sono più vuote che mai”.
Parlando a Zahedan il 20 Gennaio, Abbasali Soleimani ha aggiunto: “Bisognerebbe indagare per vedere quale parte ha vinto nei negoziati. Prima dell’accordo sul nucleare avevamo 11.800 kg di uranio arricchito, migliaia di centrifughe e l’equilibrio di potere nella soft war. Tutto questo è diminuito dopo l’accordo sul nucleare”.
“Alcuni esponenti di governo affermano che dopo l’accordo sul nucleare oggi abbiamo un asso nella manica, che lo spettro di una guerra è svanito dal paese e che ci sarà una svolta nell’economia.. Ma ora bisognerebbe chiedere quale problema economico è stato risolto, quali transazioni sono state facilitate e quali investimenti sono stati concessi grazie all’accordo sul nucleare”, ha aggiunto Soleimani.
Anche il mullah Kazem Sadighi ha detto a questo proposito durante la preghiera del venerdì a Teheran che “dopo l’accordo sul nucleare alcuni hanno cercato di abbellirlo esprimendo ottimismo e incoraggiamento, convinti che tutti i problemi economici si sarebbero risolti nel giro di un anno. Si pensava che le sanzioni sarebbero state revocate. Ma oggi la recessione economica, la disoccupazione giovanile e la chiusura di industrie manifatturiere continua e il problema è che, non solo le precedenti sanzioni non sono state revocate, ma ne sono anche state introdotte delle nuove”.
Anche il rappresentante di Khamenei nella provincia di Khorasan Razavi, il mullah Alam-ol-Hoda, ha attaccato l’accordo sul nucleare e la politica estera di Rouhani durante la preghiera del venerdì a Mashhad, dicendo che “non solo la politica basata sull’interazione del paese è una politica fallimentare, ma che porterà alla nazione (al regime) nient’altro che miseria, distruggendo il regime e la rivoluzione se continuerà ad essere seguita.
Il risultato dell’accordo sul nucleare è stato che il numero delle nostre centrifughe è sceso da 20.000 a sole 5.000, il nostro 20% di arricchimento dell’uranio è stato ridotto al 3% i nostri 11.000 kg di riserva di uranio arricchito sono stati abbassati a 300 kg. Il reattore ad acqua pesante di Arak è stato rimosso solo per essere riempito di cemento”.
