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Iran: La nuova legge che impone sanzioni al regime teocratico e alle Guardie Rivoluzionarie, deve essere attuata immediatamente, scrupolosamente e senza eccezioni

La Resistenza Iraniana accoglie con favore la conversione in legge, da parte del Presidente degli Stati Uniti, di un provvedimento che impone nuove sanzioni al regime teocratico e al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Chiede che questa legge venga attuata immediatamente, scrupolosamente e senza eccezioni ed esorta l’Unione Europea ad unirsi a queste sanzioni. L’espulsione dell’IRGC e delle sue milizie affiliate dal Medio Oriente, in particolare da Siria e Iraq, è indispensabile all’applicazione di questa legge ed è un prerequisito alla fine del conflitto e della crisi che ha attanagliato l’intera regione.

Questa legge, approvata la settimana scorsa dalla Camera dei Rappresentanti e dal Senato americano a stragrande maggioranza, impone nuove sanzioni al regime teocratico per la violazione dei diritti umani e la proliferazione dei missili balistici. La nuova legge inoltre, impone nuove sanzioni all’IRGC inserendolo nella lista degli “Specially Designated Global Terrorists”. Questa lista è stata creata dopo l’11 Settembre, in base ad un ordine esecutivo del presidente americano.

La designazione terroristica e le sanzioni contro l’IRGC sarebbero dovuti avvenire molto tempo fa, dato che l’IRGC protegge tutto il regime teocratico nel suo complesso. Inoltre agisce come il principale strumento del regime per la repressione, l’esportazione del terrorismo e dell’estremismo. Ma la politica di accondiscendenza verso la dittatura religiosa dei mullah ha aperto la via alla furia dell’IRGC e dei suoi complici in tutta la regione.

Dopo l’approvazione di questo Atto da parte del Senato degli Stati Uniti Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha dichiarato: “La piena attuazione di queste sanzioni contro il regime teocratico deve essere completata da azioni urgenti contro i funzionari responsabili delle esecuzioni, delle torture, ed in particolare del massacro dei prigionieri politici del 1988. In cima alla lista c’è Ali Khamenei, leader supremo dei mullah. Tutti devono affrontare la giustizia per 38 anni di crimini contro l’umanità. Il riconoscimento del desiderio e del diritto del popolo iraniano a rovesciare i mullah e a ristabilire la democrazia e la libertà in Iran, è il più grosso contributo alla pace e alla tranquillità in Medio Oriente e nel mondo”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

2 Agosto 2017

 

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