domenica, Novembre 27, 2022
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Iran – Kobra è salva: Successo della campagna di Zapping

 Aldo Forbice:“Abbiamo dimostrato che anche una firma può salvare la vita di un essere umano

                                       Comunicato stampa
ImageKobra Ramampuor è salva. Il responsabile dell’apparato giudiziario della Repubblica islamica dell’Iran ,Sharoudi, ha deciso di sospendere definitivamente l’esecuzione. Kobra doveva essere giustiziata,per impiccagione,il 12 ottobre scorso, ma in seguito alla campagna promossa da “Zapping” ( la trasmissione di RadioUno Rai condotta da Aldo Forbice) l’ esecuzione era stata rinviata. Le autorità iraniane avevano fatto sapere che il clamore che questo caso aveva suscitato nell’opinione pubblica internazionale le aveva convinte a sospendere temporaneamente l’esecuzione.

Ora,dopo circa otto mesi, la decisione definitiva della sospensione,in attesa della concessione del perdono,cioè del “prezzo del sangue”,previsto dalla legge islamica ,la Sharia. La famiglia dell’anziana suocera ,che Kobra ha ucciso incidentalmente per legittima difesa , sembra ora convinta a concedere il perdono in cambio di una indennità economica.
La situazione sembrava a qualche tempo fa disperata, ma alla fine la campagna della trasmissione radiofonica di Radio Uno (oltre 150 mila firme raccolte, due fiaccolate davanti all’ambasciata iraniana di Roma e altre iniziative) ha finito col convincere il regime iraniano ad attenuare il pugno di ferro che da qualche tempo sta caratterizzando la politica repressiva di Teheran (negli ultimi tempi sono state diverse decine le lapidazioni e le impiccagioni,anche di minorenni) per reati non solo di sangue ( adulterio,traffico di droga,furti,ecc.).

Alla campagna di “Zapping” hanno aderito centinaia di sindaci ,numerosi intellettuali ,star dello spettacolo ,con gruppi attivi della resistenza iraniana che vivono in Italia.
“Abbiamo dimostrato – affermato Aldo Forbice,conduttore di “Zapping” – che anche una firma può salvare la vita di un essere umano. Lo abbiamo visto in occasione delle campagne delle due giovani nigeriane,Safya e Amina,che erano state condannate alla lapidazione per adulterio. E ne abbiamo avuto una conferma adesso, per la campagna,molto più difficile,per Kobra. Ora questa giovane donna può tornare a vivere,speriamo presto anche fuori da quel terribile carcere,dove si trova rinchiusa da sette anni. Il caso di Kobra ha assunto un valore simbolico per la condizione della donne in Iran,dove il fondamentalismo islamico al potere esercita un ruolo repressivo che il Corano non ha mai insegnato : un regime,quello di Teheran,che continua a praticare la pena di morte anche per i minorenni e che non concede in alcun modo spazi di libertà e di democrazia nelle università,nei luoghi di lavoro,nella società”.

Roma, 23 luglio 2007
 

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