sabato, Gennaio 28, 2023
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Iran: Il regime dei mullah accelera le esecuzioni collettive

ImageCNRI, 1 agosto – il regime dei mullah ha impiccato sette prigionieri in pubblico nella città di Mashad al Nord-ovest dell’Iran, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale IRNA oggi. Altre informazioni che vengono dall’interno dell’Iran segnalano che 15 altri prigionieri sono sul punto di essere effettuato alla prigione di Evine di Teheran. Rivolgendosi ai giornalisti in occasione di contatti con la stampa settimanale ieri, il portavoce del potere giudiziario del regime, Alireza Jamshidi, ha confermato che due giornalisti kurdi iraniani, Adnan Hassanpour ed Abdulvahed Boutimar, della città di Marivan, sono stati condannati a morte.

CNRI, 1 agosto – il regime dei mullah ha impiccato sette prigionieri in pubblico nella città di Mashad al Nord-ovest dell’Iran, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale IRNA oggi. Altre informazioni che vengono dall’interno dell’Iran segnalano che 15 altri prigionieri sono sul punto di essere effettuato alla prigione di Evine di Teheran. Rivolgendosi ai giornalisti in occasione di contatti con la stampa settimanale ieri, il portavoce del potere giudiziario del regime, Alireza Jamshidi, ha confermato che due giornalisti kurdi iraniani, Adnan Hassanpour ed Abdulvahed Boutimar, della città di Marivan, sono stati condannati a morte.

Il procuratore generale di Teheran Saïd Mortazavi aveva così già annunciato che due prigionieri che rispondono ai nomi di Hossein e Majid Kavoussi-Far, saranno impiccati in pubblico a Teheran il giovedì 2 agosto 2007. Almeno 16 prigionieri sono stati appesi a Teheran ed in altre città quest’ultime due settimane. Fra le persone effettuate o sul punto di esserlo, appaiono dei prigionieri politici accusati di reati di criminali ordinari. Attualmente un’onda di esecuzioni barbare si è sparsa attraverso il paese. Il regime alle cortecce tenta di stabilire i sollevamenti popolari ed impedire la sua caduta inevitabile. L’inerzia della Comunità internazionale ed in particolare dell’Unione europea riguardo alle esecuzioni massicce in Iran, e la prosecuzione degli affari e delle relazioni con questo regime criminale mentre la popolazione si fa uccidere, equivale soltanto a collaborazione nella repressione.

 Il numero di esecuzioni si è rapidamente moltiplicato in Iran dopo la nuova iscrizione illegale del Mojahedin del Popolo Iraniano nell’elenco del terrorismo dell’Ue al dispetto del verdetto del Tribunale di primo grado delle Comunità europee. L’etichetta imbarazzata di terrorista attaccato alla principale opposizione iraniana è interpretata dal regime come un segnale verde per proseguire i suoi crimini. La Comunità internazionale porta una grave responsabilità oggi trattando con il fascismo religioso al potere in Iran. La Resistenza Iraniana chiama il segretario generali dell’ONU, il Consiglio di sicurezza, l’Unione europea e tutte le organizzazioni di difesa dei diritti dell’uomo di condannare l’onda di esecuzioni in Iran. Chiama anche al rinvio della cartella delle violazioni dei diritti dell’uomo del regime dinanzi al Consiglio di sicurezza dell’ONU per un’azione immediata in attesa di stabilire l’omicidio ed il carnage in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

 l’1 agosto 2007

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