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Iran-Iraq: Il Comitato Governativo impedisce la connessione di Liberty alla rete elettrica nazionale

Martedì 23 Giugno Sadeq Mohammed Kadhim, il rappresentante a Camp Liberty del Comitato Governativo incaricato della repressione di Ashraf, ha impedito l’ingresso a Liberty ad alcuni rappresentanti dell’azienda elettrica venuti a firmare un contratto per connettere il campo alla rete elettrica nazionale.

Sia l’UNAMI che la stazione di polizia del campo erano stati informati dell’arrivo di queste persone in anticipo ed erano stati fatti i preparativi necessari.

I contatti dei residenti con gli osservatori dell’UNAMI e con gli ufficiali per fermare quest’atto illegale e permettere l’ingresso di queste persone, si sono rivelati inutili. Sadeq Mohammed Kadhim ha detto a queste persone, mentendo, di aver contattato l’UNAMI, che l’UNAMI non li aveva riconosciuti e non era informato della questione. Questo criminale ufficiale dell’intelligence ha detto alle persone dell’azienda elettrica che i residenti di Liberty appartengono ad un’organizzazione illegale e che chiunque lavori con loro verrà perseguito in base alla Legge Anti-Terrorismo. Sono già diverse volte ormai che Sadeq Mohammed Kadhim impedisce l’ingresso a persone delle aziende che vogliono connettere Camp Liberty alla rete elettrica nazionale e li fa riportare ai cancelli del campo.

Questa è una palese violazione del Memorandum d’Intesa siglato tra il Governo dell’Iraq e le Nazioni Unite il 25 Dicembre 2011 che afferma: “Il Governo faciliterà e permetterà ai residenti, a loro spese, di stipulare contratti bilaterali con le aziende per la fornitura di beni di prima necessità”.

Il 21 Aprile 2012, quando solo la metà dei residenti erano stati trasferiti a Camp Liberty, il Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell’ONU scrisse ai residenti: “Per soluzioni a lungo termine riguardo all’elettricità, il GoI sosterrà i costi per connettere CH alla rete elettrica nazionale, mediante l’impiantistica elettrica necessaria all’interno del campo nella zona residenziale”.

Tre giorni dopo, il 24 Aprile, in un’altra lettera scrisse: “Il governo è ansioso di farlo il prima possibile e i primi passi sono stati fatti”.

Il 28 Maggio 2012 l’UNAMI scrisse al rappresentante dei residenti che a questo proposito “è in corso un’operazione con il ministero dell’elettricità per connettere CH alla Rete Elettrica Nazionale. E’ stato controllato il luogo a questo scopo”.

Ma negli ultimi tre anni questo chiaro impegno è stato costantemente violato. Nella situazione attuale, visto lo stato fatiscente dei generatori elettrici del campo e il loro eccessivo consumo di carburante, la necessità di connettere il campo alla rete nazionale è duplice.

La Resistenza Iraniana chiede al Governo degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite di agire per rimuovere gli ostacoli alla connessione del campo alla rete elettrica nazionale, cosa praticamente essenziale per il minimo sostentamento quotidiano del campo. Ovviamente finché la gestione del campo sarà nelle mani di persone come Sadeq Mohammed Kadhim, che ha partecipato attivamente al massacro dei residenti, alla loro persecuzione e all’applicazione dell’assedio, non ci si può aspettare neanche il minimo cambiamento nei provvedimenti disumani presi da queste persone nei confronti dei residenti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

25 Giugno 2015

 

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