mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Iran – Iraq, Camp Liberty: Sei ore di ritardo e ostacoli al ricovero in ospedale di una paziente grave da parte delle forze irachene

Una paziente che è stata recentemente sottoposta ad un intervento al cervello e soffre di problemi cardiaci, ha dovuto cambiare infermiera e interprete sei volte

Con un provvedimento disumano le forze irachene di stanza a Camp Liberty hanno impedito ad una malata grave di essere trasferita in ospedale questa mattina.

 

La paziente, che ha subito un intervento al cervello due settimane fa, ha avuto un problema cardiaco questa mattina e doveva essere ricoverata d’urgenza in ospedale senza ulteriori ritardi, secondo il medico della clinica del campo gestita dagli iracheni.

Le forze irachene hanno chiesto che l’interprete e l’infermiera della paziente venissero cambiati. Dopo il cambio di interprete e di infermiera, hanno affermato che neanche questi andavano bene, così i residenti li hanno cambiati di nuovo. Le forze irachene hanno ripetuto questo vergognoso giochetto sei volte, per procurare il maggior ritardo possibile al ricovero della paziente. I ripetuti contatti dei rappresentanti dei residenti con l’UNAMI, l’UNHCR e l’Ambasciata U.S.A., per risolvere questo problema umanitario, non hanno portato a nulla. Il chiaro obbiettivo delle forze irachene non è altro se non quello di tormentare a morte i pazienti e torturare psicologicamente tutti i residenti.

Inoltre oggi le forze irachene hanno impedito il ricovero in ospedale di altri cinque pazienti. Tre di loro avevano appuntamenti per un intervento agli occhi con dei medici specialisti in ospedale e perciò hanno tutti mancato ai loro appuntamenti per degli interventi che avevano prenotato da settimane.

Questo criminale blocco sanitario viene attuato con la supervisione di Faleh Fayad. Finora Fayad ha tormentato a morte ventuno residenti di Ashraf e Liberty. Se questi avessero avuto libero accesso ai servizi sanitari, molti di loro avrebbero potuto essere salvati.

Visti i ripetuti impegni scritti del Governo U.S.A. e delle Nazioni Unite riguardo alla sicurezza e al benessere dei residenti di Camp Liberty, la Resistenza Iraniana chiede il loro intervento immediato per porre fine a questo disumano blocco e per garantire il libero accesso ai servizi sanitari per i residenti. Queste misure sono delle lampanti e gravi violazioni delle convenzioni internazionali e chiari casi di crimini contro l’umanità dei quali i responsabili dovranno rispondere.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

11 Ottobre 2014

 

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