martedì, Dicembre 6, 2022
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Iran – Iraq: Attacco fallito ad Ashraf

Comunicato del Comitato italiano di parlamentari e cittadini per l’Iran libero

ImageIl 15 aprile forze irachene, a sostegno degli agenti del ministero delle Informazioni iraniano e della Forza Qods – reparto militare terroristico del regime di Teheran – hanno sferrato un attacco ai residenti del Campo Ashraf e hanno tentato di occupare alcuni palazzi.
Il regime iraniano da 66 giorni aveva radunato alcuni mercenari, spacciati per  famigliari dei residenti di Ashraf, e minaccia costantemente di chiudere il Campo, di incendiarlo e di uccidere i Mojahedin del popolo lì residenti. Il regime dei mullah sta effettuando una vera tortura psicologica.

Dopo il sanguinoso attacco del luglio dell’anno scorso, che ha causato 11 morti e 500 feriti, le forze irachene avevano prelevato 36 residenti del Campo – che furono liberati solo dopo 72 giorni di sciopero della fame e ormai in procinto di  morire. Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini, di concerto con una campagna internazionale, denunciò il pericolo che correvano tutti i residenti di Ashraf. Per tutto questo tempo i Mojahedin del popolo hanno cercato con la massima tolleranza di mantenere calma la situazione.

Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini, con lettere spedite al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Commissariato dei diritti umani dell’ONU e al rappresentante speciale del segretario dell’ONU in Iraq, ha ribadito che da quando la tutela del Campo Ashraf è passata dagli americani nelle mani del governo iracheno la sicurezza dei residenti del Campo è in pericolo.
Nel 2009, quando la tutela di Ashraf era garantita dalle forze statunitensi, una delegazione italiana, che comprendeva fra gli altri il dottor Antonio Stango, segretario del nostro Comitato, e il senatore Marco Perduca, ha visitato il Campo ed ha visto che i residenti di Ashraf possono liberamente avere contatti con i loro famigliari.

Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini conferma che le forze statunitensi, poiché hanno disarmato i residenti di Ashraf nel 2004 assumendosi il compito di garantire la loro tutela, ora non devono lasciarli senza difesa di fronte alla dittatura religiosa al potere in Iran e di suoi mercenari in Iraq. Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini ribadisce che l’unica via per garantire l’incolumità dei residenti di Ashraf è che le Nazioni Unite prendano in mano la loro tutela.
 
Roma, 22 aprile
Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per Iran libero
Presidente : On. Carlo Ciccioli
Co – presidente : On. Elisabetta Zamparutti

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