mercoledì, Febbraio 8, 2023
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Iran: inquinamento cancerogeno a Kazzaz, un villaggio conosciuto da tutti i medici

Di Mahmoud Hakamian

Kazzaz, un villaggio di circa 1900 abitanti, è situata nella contea di Shazand ( a circa 20 kilometri da Arak, nella Provincia di Markazi). Il massiccio inquinamento di quest’area ha portato ad un alto tasso di tumori, infertilità, feti malformati, bambini disabili, malattie della pelle ed anche decessi.

Il 17 Settembre 2018 il quotidiano governativo “Iran” ha pubblicato un rapporto intitolato “Tutti i medici conoscono Kazzaz”, in cui affronta il tema dell’inquinamento dovuto alle raffinerie petrolifere ed alle centrali elettriche.
Uno degli abitanti di questo villaggio ha dichiarato: “Sono due tre anni che i medici di quest’area continuano a dire ai loro pazienti che le patologie da cui sono affetti sono causate dall’inquinamento provocato dalle raffinerie di questo villaggio”.
Il governatore di Shazand, Mostafa Arab, ha affermato che questi inquinanti hanno avuto ripercussioni negative sull’acqua, sul suolo e sulla salute pubblica in generale.

I cartelloni riportano: “Tutti insieme diciamo con una sola voce: l’aria pulita è un nostro inalienabile diritto”
Un membro del consiglio di Shazand, Mehdi Bakhshi, giudica l’errato collocamento delle industrie pesanti, come le raffinerie e le centrali elettriche, una completa ingiustizia nei riguardi degli abitanti di questo villaggio.
Secondo Bakhshi, a causa della stretta vicinanza del villaggio alle raffinerie, i tumori, le malattie della pelle, gli aborti e l’infertilità sarebbero diventati problemi largamente diffusi in quest’area. Egli ha inoltre aggiunto: “Vorrei che i nostri funzionari governativi spendessero ventiquattr’ore del loro tempo a Kazzaz, per assistere di persona all’impatto negativo degli inquinanti industriali, ma purtroppo questi ufficiali pensano solo a loro stessi e non si curano del benessere degli abitanti di questo villaggio”.

Negli ultimi 40 giorni i residenti di quest’area hanno riportato la morte di diversi uomini e donne per cancro, così come la nascita di 35 bambini con malformazioni; essi hanno anche denunciato l’inquinamento dell’acqua e le difficoltà incontrate nell’allevamento.
Uno dei residenti, Abdullah Jafari, ha commentato: “Qui nel nostro villaggio l’80% della popolazione ha il cancro; guarda le mie mani: queste bolle sono chiaramente dovute all’inquinamento, persino mio figlio di quattro anni ha una malattia della pelle, con vesciche che gli ricoprono tutto il corpo… Ma a nessuno interessa ascoltarci”. Egli ha poi aggiunto: “Tutti sanno dell’inquinamento di quest’area, ma nessuno fa nulla per migliorare la situazione, quindi non curartene…”.

I cartelloni riportano: “Un cielo blu ed aria fresca sono nostri inalienabili diritti”
Molti dei residenti sono frustrarti a causa dell’inquinamento dell’aria e del cattivo odore, e dei rischi a questi associati di infezioni cutanee e respiratorie; diverse volte hanno anche protestato nelle moschee, ma il loro grido d’aiuto non è ancora stato udito.
Il giornale iraniano sottolinea anche gli impatti negativi, soprattutto sulle donne, che finiscono per diventare sterili o per mettere al mondo bambini con malformazioni. Una donna che ha recentemente avuto un aborto, ha dichiarato al quotidiano “Iran”: “I medici dicono che il cuore del mio embrione non era del tutto sviluppato; quando ho loro domandato il perché mi hanno spiegato che la colpa era dell’inquinamento dell’aria… A quanto pare, molti altri nella mia zona hanno avuto il mio stesso problema: è questa la ragione per la quale ora i medici di Arak conoscono molto bene Kazzaz”. La signora ha poi aggiunto: “Qui le persone o finiscono per sviluppare un cancro, o diventano sterili, o muoiono oppure mettono al mondo bambini malformati. Anche coloro i cui figli sono sani sono costantemente preoccupati, perché anche qualcosa di semplice come respirare è diventato una sfida nella nostra area, inquinata com’è… Diversi bambini soffrono di epistassi random”.

Un negoziante del villaggio dichiara a questo proposito: “Vendiamo una grande scatola di Gelofen al giorno, perché qui molti soffrono di terribili mal di testa; sono tutti terribilmente stanchi e privi di energia, già al mattino appena alzati”.
L’inquinamento atmosferico in Iran è un problema così grave e diffuso che è stato riportato da diverse agenzie governative, nel tentativo di attirare maggiore attenzione sugli impatti negativi che esso ha sulla vita quotidiana di migliaia di iraniani.

 

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