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Iran – Ingrid Betancourt rende omaggio ai martiri del PMOI (MEK)

CNRI – Ingrid Betancourt, ex-candidata presidenziale in Colombia, ha reso omaggio ai membri del principale gruppo di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI or MEK) massacrati la scorsa settimana in un attacco missilistico terroristico a Camp Liberty, nei pressi di Baghdad, dagli agenti del regime dei mullah in Iran.

“Sono profondamente dispiaciuta. Condivido la vostra pena e sono piena di rabbia e di dolore” ha detto Ingrid Betancourt il 1° Novembre, alla cerimonia tenutasi a Parigi per ricordare i membri del PMOI (MEK) uccisi nell’attacco.

L’attacco missilistico ha ucciso 24 membri del PMOI (MEK) disarmati e indifesi e ne ha feriti decine di altri.

“Quando guardo i volti di questi uomini e di questa donna, vedo il volto della nazione iraniana che è stata torturata, picchiata, frustata e lapidata. Allo stesso tempo vedo una nazione in Iran che sta lottando e combattendo. Una nazione con il coraggio di affrontare il drago e il demone della tirannia religiosa. Una orribile dittatura che ora si è trasformata in una notte oscura e spaventosa in Medio Oriente. Una notte non solo per l’Iran ma per tutto il Medio Oriente e per tutti noi. Noi sappiamo che i tentacoli della malvagia piovra del regime iraniano si sono estesi in tutto il mondo, anche qui in Francia e ovunque”.

“Guardando questi martiri, vedo un popolo che difende i nostri valori ed è per rendere omaggio a loro che oggi siamo qui. Voglio condividere con voi un sentimento nuovo che sta crescendo in me, perché sedendo qui e condividendo i vostri sentimenti, come i parenti e i compagni di questi martiri, devo riconoscere che di fronte al dolore e alla sofferenza che c’è, esiste un’altra realtà che è la tremenda e umiliante sconfitta dei mullah”.

“Con un piano dettagliato, sul quale avevano lavorato mesi e anni, hanno pianificato di distruggere Camp Liberty e tutti i suoi residenti. Hanno lanciato 80 missili in una zona piccolissima. Il loro obbiettivo non era quello di ucciderne 23, lo sanno tutti, loro volevano uccidere tutti i residenti. E’ un miracolo che siano ancora vivi”.

“Perciò io dico ai sopravvissuti a Camp Liberty che vi elogiamo, non solo per la vostra pronta reazione e il vostro valore, ma voglio dire che vi siamo grati per la vostra resistenza e la vostra perseveranza nel rispettare quei valori che sono anche i nostri valori. E’ laggiù che si sta combattendo la vera battaglia per i nostri valori. Il fatto che siano ancora vivi e il fatto che siano sopravvissuti a questa orribile aggressione, indica che essi sono la luce che brilla nelle tenebre e che saranno l’alba dopo questa notte oscura”

“Devo anche lodare Maryam Rajavi, la donna che è la vostra leader e mia sorella, con tutto il cuore. In un certo qual modo lei è la madre di tutti voi. Io so, che un giorno non troppo lontano, saremo a Tehran con lei per porre fine a questa notte oscura, la cui fine riesco a vedere già ora”.