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Iran: Illustri legislatori statunitensi incontrano Maryam Rajavi

L’appello dei parlamentari per sanzioni globali contro il regime e l’espulsione dell’IRGC dalla regione

Due membri illustri del Comitato Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Dana Rohrabacher (R-CA), Presidente del Sottocomitato sull’Europa, l’Eurasia e le Minacce Emergenti, e il Giudice Ted Poe (R-TX), Presidente del Sottocomitato sul Terrorismo, la Non-Proliferazione e il Commercio, hanno incontrato Maryam Rajavi, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana sabato 24 Febbraio 2018.

Durante questo incontro, che si è svolto nella residenza di Maryam Rajavi ad Auvers-sur-Oise, le parti hanno discusso delle proteste del popolo iraniano iniziate il 28 Dicembre 2017, delle loro conseguenze e delle opzioni che la comunità internazionale ha davanti a sé.

Questi illustri parlamentari americani hanno condannato il regime iraniano per la sua brutale repressione delle proteste, sottolineando che la comunità internazionale deve interrompere il suo silenzio e la sua inazione verso le atrocità perpetrate dal regime nei confronti dei suoi stessi cittadini. Inoltre hanno sollecitato il Governo degli Stati Uniti ad imporre sanzioni globali, anche di tipo bancario e finanziario, ai funzionari e alle organizzazioni del regime iraniano, soprattutto a coloro che sono coinvolti nella repressione dei manifestanti. 

Inoltre hanno chiesto misure che consentirebbero al popolo iraniano di aggirare il blocco di internet e di accedere ai sistemi di comunicazione. I legislatori hanno esortato il Governo degli Stati Uniti a premere per l’espulsione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e delle milizie ad esso affiliate, dai paesi della regione.

“Queste proteste hanno segnato un punto di svolta nella lotta del popolo iraniano per conquistare la libertà e la democrazia”, ha detto Maryam Rajavi, aggiungendo che “slogan come ‘A morte Khamenei!’, ‘A morte Rouhani!’ e ‘Riformisti, intransigenti, ora il gioco è finito!’, hanno reso palesemente chiaro che il popolo iraniano chiede il rovesciamento di questo regime”.

Maryam Rajavi ha sottolineato che queste proteste continueranno fino alla caduta del regime teocratico, perché i fattori che ne stanno alla base e che hanno dato il via alle proteste, vale a dire la cattiva gestione economica, la corruzione sfrenata all’interno del governo, l’aumento della povertà e dell’inflazione, l’inasprimento della repressione e tutta una serie di problemi sociali e politici, non possono e non verranno risolti.

La Presidente eletta del CNRI ha aggiunto: “Con le proteste del popolo iraniano, il regime teocratico è entrato nella sua fase finale. Pertanto, qualunque investimento su questo regime è destinato a fallire. E’ tempo che la comunità internazionale stia al fianco del popolo iraniano e non del regime teocratico”. Maryam Rajavi ha anche chiesto alla comunità internazionale di esercitare una maggiore pressione sul regime teocratico per ottenere un veloce rilascio di tutti i manifestanti.

“Il Governo degli Stati Uniti deve riconoscere ufficialmente che il popolo iraniano rifiuta il corrotto e oppressivo regime dei mullah in Iran. Noi, al Congresso e al Governo degli Stati Uniti dobbiamo far capire chiaramente che siamo dalla parte del popolo iraniano e non dei suoi alleati islamici, fanatici e corrotti, che lo opprimono”, ha detto il Rep. Rohrabacher.

Il Rep. Poe ha sottolineato che la comunità mondiale deve incriminare gli esponenti del regime iraniano per le loro atrocità e deve assistere il popolo dell’Iran nella sua nobile lotta per la libertà e la democrazia.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

24 Febbraio 2018

 

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