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Iran: il Summit dei Paesi Non Allineati si tiene in un clima di repressione senza precedenti

Stato di massima allerta per le forze di repressione. Tehran e la periferia chiusi per cinque giorni. Rimozione dei ritratti di Khamenei

Con i suoi tentativi propagandistici, il fascismo religioso al governo in Iran cerca di mostrare la Conferenza dei Paesi Non Allineati come un segno di “stabilità e sicurezza interna” e del “crescente successo internazionale del regime”. Per questo, già una settimana prima del Summit, aveva stabilito una specie di stato di legge marziale nella capitale. 1- Tutte le forze di repressione del regime teocratico – le Guardie Rivoluzionarie (IRGC), la milizia Basij, le forze di sicurezza, il Ministero dell’Intelligence e l’esercito –  sono in stato di massima allerta. Tutte le pattuglie e i checkpoint della milizia e della polizia sono stati enormemente aumentati divenendo così onnipresenti.
Oltre allo stato di allerta del IRGC e della milizia, responsabili per la sicurezza del summit, il capo delle forze di sicurezza, Ahmad Reza Radan, ha parlato del “dispiegamento di 850 squadre di sicurezza, 360 checkpoints, 110.000 unità con 2900 veicoli e 2500 moto” e anche la “creazione di quatto livelli di forze di sicurezza e militari” e ancora “imposizione di una serie di restrizioni” riguardanti la sicurezza a Tehran. Ha evidenziato l’aumento della “sicurezza ai confini, in particolare in quello sud-est e nord-ovest dell’Iran” (agenzia ufficiale di stampa ISNA, 25 Agosto). Ha anche sottolinato che durante il summit, lui “farà sul serio” (media ufficiali – 20 Agosto.
2- Nel frattempo, le forze di repressione sono ricorse nei giorni scorsi ad arresti arbitrari con il pretesto di “ripulire i centri ricreativi e i parchi” e di quelli che “vogliono creare problemi per disturbare il summit” (Agenzia di stampa Mehr del Ministero dell’Intelligence – 25 Agosto) e hanno messo sotto controllo le linee telefoniche e internet.
3- Per impedire anche il minimo accenno di protesta, su ordine di Khamenei, tutti gli uffici governativi, banche, business centers e luoghi pubblici come le biblioteche, verrano chiuse dal 27 al 31 Agosto (per 5 giorni lavorativi). Ma secondo le autorità, queste chiusure danneggeranno in modo irreversibile l’economia del paese.
4- Oltre a Tehran, anche la provincia di Alborz (confinante con Tehran) verrà chiusa per 3 giorni.
5- Per la paura di vedere i giovani distruggere o bruciare i ritratti di Khamenei, le autorità ne hanno rimossi molti sostituendoli con cartelloni pubblicitari causando così grosse discussioni all’interno del regime.
In ogni caso, questa vergognosa messa in scena non è riuscita ad attirare l’attenzione della maggior parte dei leaders dei paesi non allineati, nonostante le misure repressive senza precedenti e il saccheggio delle ricchezze nazionali del popolo iraniano. Questo show non salverà l’odioso e illegittimo regime dei mullah dalle crisi interne ed internazionali.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 Agosto 2012

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