domenica, Febbraio 5, 2023
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Iran, il regime contro i dissidenti all’estero

ImagePeriodico italiano, Dec 5th, 2009 . Non è un segreto che il governo di Teheran abbia applicato misure restrittive a chiunque fosse stato sorpreso a rendere pubblici i risultati delle passate elezioni presidenziali.
Adesso l’obiettivo delle autorità Iraniane si è spostato sui residenti all’estero. Circa 90 Iraniani che vivono all’estero hanno, infatti, rivelato che sono stati presi seri provvedimenti nei loro confronti per ridurli al silenzio se oseranno criticare pubblicamente il Governo.

Molti Iraniani che vivono in nazioni straniere, che occupano posizioni in organizzazioni sociali e che hanno partecipato a dimostrazioni pubbliche, hanno ricevuto minacce via e-mail dirette a farli desistere dal loro comportamento, pena la rivalsa sui loro familiari in patria. Di fatto, alcuni appartenenti alle loro famiglie sono stati arrestati in Iran per messaggi scritti su Facebook.

Molti i cittadini, inoltre, sono stati interrogati al loro rientro in Iran per far visita ai parenti. Gli addetti all’immigrazione non solo hanno posto domande, ma hanno preteso che aprissero la loro casella postale su Facebook per dimostrare di essere innocenti ovvero che non avessero parlato contro il Governo. Ad alcuni è stato confiscato il passaporto.
Sembra, comunque, che gli sforzi abbiano ottenuto l’effetto voluto dal Governo e, ormai, gli Iraniani all’estero hanno paura a parlare.

 

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