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Iran: Il messaggio di Maryam Rajavi nella Giornata Internazionale dei Lavoratori 

L’enorme potere dell’unità dei lavoratori e delle altre persone svantaggiate, rovescerà la dittatura religiosa dei mullah

Con un messaggio in occasione della Giornata Internazionale dei Lavoratori, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana Maryam Rajavi, si è rivolta alle migliaia di coraggiosi lavoratori in Iran che hanno organizzato proteste lo scorso anno ed hanno espresso la loro richiesta per l’abbattimento di questa tirannia religiosa corrotta, oppressiva e dispotica al potere.

Ha poi elogiato la forza d’animo dei lavoratori che hanno gridato la loro protesta a costo del loro lavoro e di quelli che sono stati frustati e arrestati, o che hanno dovuto subire varie forme di pressione e repressione per averlo fatto.

“ll 90% dei lavoratori iraniani vive al di sotto della soglia di povertà e il 95% è diventato forza lavoro temporanea”, ha detto Maryam Rajavi.

Ed ha aggiunto: “Di contro Khamenei e il suo Corpo delle Guardie Rivoluzionarie hanno monopolizzato la parte maggiore dell’economia del paese. Spendono miliardi di dollari degli introiti nazionali per fomentare la guerra nella regione, come in Siria, in Iraq e nello Yemen, per la repressione interna o per i progetti sulle armi di distruzione di massa”.

La restituzione dei diritti calpestati dei lavorati iraniani si realizzerà solo quando il mostro della costrizione, del saccheggio e dello sfruttamento verrà annientato”, ha detto Maryam Rajavi.

“I lavoratori iraniani devono ricevere salari e stipendi decenti per avere assistenza, protezione assicurativa e una casa. Devono godere del diritto di avere organizzazioni libere ed indipendenti. Ogni lavoratore iraniano deve avere un lavoro e sicurezza sul lavoro. A questo scopo tutti gli appaltatori di risorse umane e le aziende di intermediazione coinvolte nell’assunzione dei lavoratori devono essere smantellate”, ha ribadito.

Maryam Rajavi ha chiesto a tutti i lavoratori iraniani di unire le loro forze a quelle di altri strati della società sottolineando che: “Esiste un potenziale enorme nella vostra lotta per il rovesciamento della dittatura teocratica quando si espande per unirsi alla lotta di altri strati della società e cresce in solidarietà con tutti i vostri coraggiosi compatrioti”.

Ha poi chiesto ai lavoratori iraniani di “combattere contro la mentalità retrograda e la propaganda del regime che cerca di promuovere la misoginia e la discriminazione disumana nei confronti delle lavoratrici. Sollevatevi! Sostenete le donne oppresse e difendete i loro diritti. Questa è una lotta in difesa dei diritti di tutti i lavoratori. Combattete contro la discriminazione e l’oppressione dei mullah nei confronti dei gruppi etnici iraniani e dei seguaci di altre fedi”.

Maryam Rajavi ha concluso il suo messaggio chiedendo il boicottaggio delle elezioni-farsa: “Boicottate attivamente le elezioni-farsa del regime teocratico. Al grido di “No al boia! No al ciarlatano!”, trasformate ogni fabbrica, laboratorio e miniera, ogni ufficio e luogo di lavoro in un bastione di protesta e resistenza, per ottenere le vostre libertà e i vostri diritti calpestati”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

30 Aprile 2017

 

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