martedì, Febbraio 7, 2023
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Iran: Il Consiglio regionale Piemonte approvato all’unanimità la risoluzione contro la violazione dei diritti umani in Iran e il massacro del 1988

ORDINE DEL GIORNO n. 985

Il Consiglio regionale

preso atto che 

– nell’estate del 1988 il regime iraniano ha giustiziato sommariamente e in modo extra-giudiziale decine di migliaia di prigionieri politici detenuti nelle carceri di tutto il paese, sulla base di un decreto religioso (fatwa) dell’allora leader supremo del regime Ruhollah Khomeini; 

– i dettagli recentemente emersi su tale massacro, inconcomitanza con l’escalation delle esecuzioni arbitrarie avvenute negli ultimi tempi in Iran, hanno scioccato la società iraniana e la comunità internazionale; 

– il 9 Agosto 2016 alcuni parenti di Hossein-Ali Montazeri, l’ex-erede designato di Khomeini, hanno pubblicato, infatti, una agghiacciante registrazione audio nella quale Montazeri accusa i membri della “Commissione della Morte” di compiere un crimine contro l’umanità; 

– in tale registrazione Hossein-Ali Montazeri, che in seguito venne poi escluso come erede di Khomeini proprio per queste sue dichiarazioni, si rivolge ai membri della “Commissione della Morte” affermando: “Il più grosso crimine commesso durante il periodo della Repubblica Islamica, per il quale la storia ci condannerà, è stato commesso da voi. I vostri nomi in futuro verranno impressi negli annali della storia, tra quelli dei criminali”. E aggiunge: “Giustiziare queste persone nonostante non ci siano state nuove azioni (dei prigionieri) significa che … l’intero sistema giudiziario è colpevole”. 

– ben poca è stata l’attenzione che la comunità internazionale ha riservato nei confronti di questo crimine contro l’umanità; 

– nel 2008, vent’anni dopo il massacro, Amnesty International ha rinnovato la sua richiesta di incriminazione dei responsabili, aggiungendo che I responsabili di queste uccisioni, uno dei peggiori abusi commessi in Iran, devono essere incriminati e processati di fronte ad un tribunale regolare e legalmente costituito e con tutte le necessarie garanzie procedurali, nel rispetto degli standards internazionali del giusto processo;

considerato altresì che 

– il massacro del 1988 in Iran resta uno dei momenti più oscuri della recente storia dell’umanità e uno dei meno conosciuti e discussi; 

– a tutt’oggi non c’è stata alcuna incriminazione dei responsabili del massacro del 1988, di cui il regime iraniano arriva a negare l’esistenza;

impegna il Governo italiano

– a condannare con fermezza il massacro dei prigionieri politici del 1988 in Iran; 

– a sollecitare l’intervento dell’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani ed il Consiglio per i Diritti Umani, l’Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza dell’ONU per l’attivazione di un’indagine in grado di assicurare alla giustizia i responsabili impuniti di questo crimine contro l’umanità.

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Testo del documento votato e approvato all’unanimità nell’adunanza consiliare del 31 gennaio 2017

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