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Iran : Ieri Osama Bin Laden, oggi Ghasem Soleimani

CNRI – In un articolo dal titolo “Ieri Osama Bin Laden, oggi Ghasem Soleimani”, il quotidiano Al-Arab, con sede a Londra, il 2 Marzo ha scritto: “Ghasem Soleimani, comandante della forza Quds del regime iraniano, dirige centinaia di migliaia di miliziani sparsi in tutto il Medio Oriente”.

Delegazioni di funzionari americani e organizzazioni varie stanno chiedendo sempre più insistentemente che l’Iran venga incriminato e che il suo braccio armato vena inserito nella lista dei gruppi terroristici. Inoltre hanno chiesto che Ghasem Soleimani, comandante della forza Quds, venga processato per crimini di guerra e atti terroristici, che non sono da meno di quelli di Osama Bin Laden.

Molti esponenti politici e dell’informazione ritengono che Soleimani abbia commesso molti crimini, non solo in Medio Oriente ma anche nei paesi occidentali.

Kenneth Timmerman, autore di “Conto alla rovescia verso la crisi”, ritiene che Soleimani non solo sia pari a Bin Laden in termini di gravità dei crimini commessi, ma che ora sia assolutamente più pericoloso di Bin Laden, con le mani più sporche di sangue di qualunque altro terrorista nel mondo. Quindi, è il momento di porre fine ai suoi crimini. Gli analisti americani dicono che la mancanza di indagini su Soleimani, lo abbia reso ancora più famoso di Bin Laden tra la gente e nei circoli occidentali.

Soleimani viene visto come un simbolo dal regime iraniano e dai suoi sostenitori estremisti di tutto il mondo. Timmerman ritiene che Soleimani sia un simbolo che intende creare un califfato o uno stato islamico, quello che sta promuovendo il regime iraniano.

Il regime iraniano sta cercando di rappresentare Soleimani come un uomo forte che sta per realizzare “l’obbiettivo della nazione”, ecco perché partecipa alle guerre in Siria e Iraq, per incoraggiare le milizie sciite a combattere fino alla morte. Il numero delle forze sotto il comando di Soleimani viene stimato dagli americani in centinaia di migliaia, sparse in tutto il Medio Oriente.

Il ruolo di Soleimani non si limita semplicemente a minare le basi della sicurezza nella regione, ma anche ad interferire nelle questioni politiche, a distribuire posizioni ministeriali nei paesi sotto il suo giogo e, a volte, persino alla nomina dei loro primi ministri.

Con Trump in carica, c’è stata una quantità crescente di richieste per porre fine all’intervento distruttivo iraniano nella regione, per designare l’Iran come uno stato sponsor del terrorismo e Soleimani leader dei terroristi.

Gli esperti di terrorismo ritengono che la forza Quds sia il braccio estero delle Guardie Rivoluzionarie, sottolineando che questa ha fatto cose che possono essere considerate, a livello internazionale, atti terroristici.

La forza Quds è coinvolta nella creazione degli Hezbollah libanesi, li rifornisce di supporto militare, finanziario e dell’addestramento, in modo da renderli in grado di compiere atti terroristici e di dominare il Libano dopo essersi sbarazzati di Rafiq Hariri, l’ex-Primo Ministro libanese.

Gli esperti dicono che l’Iran ha una lunga storia come sponsor del terrorismo, ha dato rifugio a membri di Al-Qaeda, d’accordo con Osama Bin Laden durante gli anni ’90, e alcuni familiari di Bin Laden vivono ancora in Iran.

La forza Quds è anche accusata di compiere atti terroristici negli Stati Uniti, come il tentativo di assassinare Adel al-Jubeir, l’ex-ambasciatore saudita negli Stati Uniti.

E secondo lo stesso Pentagono, Soleimani e i suoi uomini hanno addestrato i terroristi a creare dispositivi esplosivi e ad utilizzarli in Iraq e Afghanistan contro le truppe americane. Ecco perché gli americani hanno un grande desiderio di indagare sulla forza Quds e sul suo comandante.

8 Marzo 2017

 

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