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Iran: Aumento della repressione con l’approssimarsi dell’annuale Festa del Fuoco 

Terrorizzati che l’annuale Festa del Fuoco si trasformi in una protesta popolare, il regime dei mullah in Iran è ricorso ad un aumento delle misure repressive e a massicci arresti in diverse zone del paese.

Ogni giorno vengono arrestati un numero sempre maggiore di proprietari di negozi che vendono fuochi d’artificio e le loro proprietà vengono confiscate. Queste misure si sono viste nelle province di Teheran Centrale, Isfahan, Fars, Gilan, Mazandaran, Kurdistan, Kermanshah, Ovest ed Est Azerbaijan, Nord Khorasan, Zanjan, Urmia, Ilam, Semnan, Chahar Mahal e Bakhtiary, Sistan e Baluchistan, Hamaedan ecc. …

Intanto le autorità del regime nelle scuole e in tutto il paese, hanno lanciato una ridicola campagna dal nome “No alla Festa del Fuoco”, costringendo gli studenti a firmare una petizione in cui si promette di non giocare con i fuochi di artificio durante queste celebrazioni. Questo provvedimento mira a diffondere la paura tra gli studenti, impedendogli di prendere parte a queste cerimonie nazionali e tradizionali. Ogni anno durante queste celebrazioni si vedono scene di persone, soprattutto di giovani che esprimono il loro odio per il regime dei mullah.

“L’ultimo martedì notte dell’anno (del calendario iraniano) e il Nuovo Anno sono alcune delle missioni che devono essere affrontate con la massima serietà”, ha detto il capo della polizia iraniana Hossein Ashtari.

“Noi non permetteremo a quelli che violano le norme, ai teppisti e alle bande di girare indisturbati”, ha riferito l’agenzia semi-ufficiale ISNA citando le parole di Ashtari sui giovani che protestano.

“E’ stato creato un gruppo di lavoro al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale per individuare in anticipo gli individui pericolosi. Dovremo affrontare dei problemi se non interverremo… un’azione è necessaria”, ha detto l’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie, citando Ashtari il 25 Febbraio.

Sajedi Nia, comandante della polizia della Grande Teheran, ha “proibito tutte le celebrazioni della Festa del Fuoco nelle vie principali”  e sembra che la polizia verrà dispiegata nelle strade principali di Teheran insieme a “polizia visibile e non visibile in tutta la città”.

“La polizia interverrà contro coloro che violano le norme… e questi resteranno certamente rinchiusi fino alla fine della festa”, hanno riferito i media ufficiali citandolo il 5 e 6 Marzo.

“Quelli che cercheranno di minacciare l’atmosfera di sicurezza nella società devono sapere che sono state prese le necessarie precauzioni e che tutto è stato stabilito con il coordinamento della magistratura”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale IRNA citando le dichiarazioni del vice-ministro degli interni iraniano Zolfaqari del 5 Marzo.

Le sedi dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) in Iran hanno emesso un comunicato chiedendo a tutti gli iraniani, ed in particolare ai giovani, di protestare e di organizzare manifestazioni per la libertà durante la Festa del Fuoco di quest’anno, al grido di “Morte al principio del regime dei mullah!”. Il comunicato dice:

“Alla vigilia della farsa delle elezioni presidenziali, il regime dei mullah e le sue fazioni sconnesse, sono inghiottite da una lotta di potere e devono affrontare l’odio e la rabbia che crescono dalla popolazione. Perciò noi dobbiamo sconfiggere la campagna di paura e di terrore dei mullah attraverso la perseveranza, la solidarietà e gli sforzi di gruppo”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

6 Marzo 2017

 

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