PRESS ASSOCIATION, 3 maggio Oggi il movimento della Resistenza Iraniana in Inghilterra ha intensificato la sua campagna di pressione nei confronti del governo britannico affinché si conformi alla sentenza della Corte Europea di Giustizia che ingiunge lannullamento dellinserimento nella lista dei Mujahedin del Popolo Iraniano (PMOI) in quanto organizzazione proscritta.
Per i sostenitori del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana è il 28esimo giorno della dimostrazione di fronte al Ministero del Commonwealth e degli Esteri e il giorno nel quale i membri del Consiglio di Sicurezza e la Germania si incontrano a Londra per discutere del programma nucleare iraniano.
Brian Binley, un deputato conservatore da Northampton South, ha affermato durante la dimostrazione : Il governo britannico, da una parte esprime preoccupazione in merito alle intromissioni in Iraq del regime iraniano e sul fatto che prende di mira le nostre truppe li, ma dallaltra parte sta tenendo il PMOI sulla lista di proscrizione. Questo invia un segnale sbagliato a Teheran.
Ha criticato il governo britannico per non essersi conformato alla sentenza della Corte Europea a dicembre lanno scorso, che stabiliva lannullamento dellinserimento nella lista del PMOI.
È vergognosoha affermato. il nostro governo deve mandare un messaggio forte e chiaro a Teheran riconoscendo il PMOI come lunica opposizione democratica al regime.
Hossein Abedini, una figura anziana del movimento della resistenza, ha affermato lunica politica efficace per lOccidente a riguardo alla minaccia del regime rappresentata dal regime alla pace nella regione e nel mondo è la risolutezza.
La fine della politica delle concessioni e dellassistenza economica e limposizione di sanzioni di vasta portata al regime così come la rimozione degli ostacoli e delle restrizioni contro lopposizione iraniana, in particolar modo lillegittima etichettatura di terrorista contro lorganizzazione dei Mujahedin del Popolo Iraniano dovrebbero essere i due pilastri di questa politica
Alla fine una petizione è stata consegnata al Ministro degli Esteri, Margaret Beckett.
