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Iran-Gran Bretagna: la Gran Bretagna raggiunge i limiti diplomatici con l`Iran

Martedi 11 ottobre 2005
ImageDaily Telegraph, 7 OTT – Considerando il fatto che otto militari britannici hanno perso la vita in Iraq quest`estate, la reazione del Governo e` stata bizzarra. A levare l`indice accusatore, invece del Primo Ministro o di un membro del suo Gabinetto, e` stato inizialmente un funzionario sconosciuto.

Mercoledì lo stesso ha accusato l`Iran di fornire la tecnologia a coloro che hanno attaccato le pattuglie britanniche negli ultimi sei mesi. Gli ordigni, composti di elementi ad infra-rossi e proiettili perforanti, sono stati prodotti in Libano dagli Hezbollah, spalleggiati dal`Iran. Solo ieri Tony Blair ha rotto l`anonimita`.

Ad una conferenza stampa a Londra, alla presenza del Presidente iracheno Jalal Talabani, ha detto che l`analisi delle nuove armi portavano all`Iran o ai suoi protetti Libanesi. Comunque, ha aggiunto, le prove di cio` dovevano ancora essere prodotte.

Il tentativo del Governo di prendere di petto l`Iran riflette le sue speranze e le sue paure. Aveva dunque sperato che un “impegno costruttivo” con Tehran, condotto attraverso la troika dell`Unione Europea, Gran Bretagna, Francia e Germania, potesse persuadere le autorita` iraniane ad abbandonare il programma di armamento nucleare. Allo stesso tempo il giustificato timore era che l`Iran ed i suoi alleati iracheni potessero rendere la vita impossibile alle forze britanniche di base a Bassra.

La mediazione europea si e` arenata ed il Governo iraniano e` stato dichiarato non conforme agli obblighi previsti dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare da parte del suo ordine di guardia, l`Agenzia Internazionale per l`Energia Atomica. Ed ora il Governo britannico, con un atteggiamento ancora molto meno deciso di quello degli Americani, ha deciso di lanciare un avvertimento all`Iran affinche` non interferisca con le operazioni delle forze operanti in Iraq con mandato delle Nazioni Unite.

Le relazioni fra Tehran e l`Occidente si stanno deteriorando. L`elezione, in giugno, del Presidente Mahmoud Ahmadinejad ha rafforzato la fazione radicale. Il candidato sconfitto, Ali Akbar  Rafsanjani, afferma che l`Iran sta “sonnambulando verso la guerra”. Ieri, George W. Bush, ha accusato l`Iran e la Siria di sponsorizzare il terrorismo e li ha indicati come colpevoli di omicidio al pari di coloro che perpetrano gli attacchi stessi. Jack Straw, il Ministro degli Esteri britannico, ha affermato la scorsa settimana che un`azione militare contro l`Iran e` inconcepibile. Forse, ma deve ancora dimostrare come la diplomazia possa essere un`alternativa efficace.

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