mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: gli studenti sfidano Moussavi sul suo ruolo nel massacro del 1988

ImageCNRI – il 19 maggio, gli studenti dell'universita di  Qazvine hanno protestato contro Moussavi, sottolineando “88,88! „, esigente delle spiegazioni sul suo ruolo durante il massacro dei prigionieri politici nell'88. Cartelli branditi qui e là dicevano: “Mirhossein, 88! „, “liberate gli studenti„ e “carcere di Evine accetta ormai gli studenti„, di ricordare l' aumento del numero di studenti imprigionati nel carcere disastrosa di Evine di Teheran.
Mirhossein Moussavi, l' l'ex primo ministro di Khomeini nel 1980, è stato l' uno degli alti responsabili del regime durante la guerra Iran-Iraq. È stato responsabile della morte di un milione di giovani alla guerra ed  aveva svolto un ruolo chiave nell' esportazione del terrorismo e l'esecuzione di migliaia di prigionieri politici., compreso il massacro di 30.000 prigionieri politici dei Mojahedin del Popolo nel corso dell' estate del 1988.

Il 18 maggio, gli studenti dell' Università di Zanjan (Nord-ovest di l' Iran) li ha così perturbato un discorso di Moussavi esigendo spiegazioni sul suo ruolo nella macelleria del 1988. “Dove eravate nel 1988, e quante persone avete ucciso? „, non hanno esitato a chiedere studenti a Moussavi. Un cartello diceva: “La terra di Khavaran è ancora rossa„, che si riferisce il cimitero di Khavaran dove sono migliaia di prigionieri politici, per la maggior parte degli studenti.

Ecco la biografia di Mussavi durante 30 anni della Repubblica Islamica Iraniana

Dopo la rivoluzione del 79 fu tra i fondatori del partito Repubblica islamica, l’organo politico particolare del regime khomeinista. Assunse il ruolo importante e ideologico della direzione del giornale Repubblica islamica. Mussavi, che si considera uno che veramente segue la “linea dell’Emam”, attraverso il suo giornale dettava la linea di Khomeini che consisteva avversare il primo governo post rivoluzione. Il giornale che godeva del sostegno totale di Khomeini organizzava la politica contro l’opposizione dei Mojahedin del popolo e incitava i bastonatori contro i dissidenti. Mussavi, il premier negli anni ottanta sia per il suo incarico sia per la sua devozione verso Khomeini ebbe un ruolo determinante negli atti sanguinosi del regime, almeno fino al 1989 che ricopriva l’incarico, tra cui 144 azioni terroristiche all’estero, le fucilazioni di almeno 90 mila dissidenti politici, la fucilazione di 30 mila prigionieri politici in poche settimane nel 1988, l’istituzione del famigerato ministero delle Informazioni e l’inizio degli assassini di catena degli intellettuali. Mussavi fu tra fautori della rivoluzione culturale nelle università, con morti tra gli studenti, epurazione dei docenti progressisti  e la chiusura delle università stesse che ha causato la fuga di milioni studenti e docenti e comunque persone istruite. Il governo di Mussavi conteneva membri tra più corrotti e feroci, tra cui Reyshahri, Rafighduost, Asgaroladi …
Mussavi dal 1989 è membro del Consiglio per i pareri di conformità del regime ed ha partecipato a tutte le decisioni più importanti del regime, coprì l’incarico del supremo consigliere di Khatami tra 1998 e 2005. Mussavi partecipe sempre nei consigli in cui si decideva la politica da seguire in materia atomica.

Mussavi in un’intervista con il sito Salam, nel marzo 2009 dichiarava: “il nostro progresso nella tecnologia nucleare può essere il trampolino per lanciarci ai nuovi spazi e un nostro ritiro causa un arretramento in molti altri campi. E io non credo che nessun governo avrà il coraggio di non seguire la politica del avanzamento, perché, in quel caso dovrà rispondere alle domande della gente. Se vogliamo dar attenzione sui nostri interessi nel lungo tempo dobbiamo capire che nel campo nucleare non dobbiamo avere ripensamenti”.

 

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