mercoledì, Dicembre 7, 2022
HomeNotizieIran NewsIran - diplomatici: Ispettori Onu trovano nuove tracce uranio

Iran – diplomatici: Ispettori Onu trovano nuove tracce uranio

ImageBERLINO (Reuters) – Alcuni ispettori Onu hanno trovato nuove tracce di uranio arricchito negli impianti nucleari iraniani, aumentando i sospetti che Teheran nasconda ancora il vero motivo che sta dietro al programma di arricchimento, hanno reso noto oggi fonti diplomatiche.

Diversi diplomatici occidentali ritengono che esistono chiari segnali che l’Iran secondo cui continuando le ricerche per l’arricchimento di uranio di nascosto e hanno detto di temere che lo scopo sia quello di acquisire le capacità necessarie per produrre uranio arricchito per alimentare armi, un’accusa che l’Iran ha sempre respinto.

Nella sua relazione di aprile presentata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l’Agenzia Internazionale di Energia Atomica (Aiea) aveva annunciato di aver trovato e prelevato dei campioni da impianti nucleari che erano stati acquisiti dall’ex centro di ricerca di Lavizan-Shiyan. Il centro era stato distrutto nel 2004 prima che gli ispettori dell’Aiea potessero esaminarlo.
Gli ispettori Aiea avevano prelevato campioni dai macchinari anche all’inizio dell’anno, campioni che sono stati sottoposti ad un’analisi delle particelle al microscopio.
"Le prime analisi dell’Aiea hanno evidenziato tracce di uranio arricchito nei campioni", ha riferito a Reuters un diplomatico occidentale accreditato all’Aiea, chiedendo di restare anonimo.
Il diplomatico non ha fornito ulteriori dettagli sugli impianti.

Un diplomatico di Vienna, dove l’Aiea ha la sua sede, ha confermato la nuova scoperta, ma ha suggerito di darci il giusto significato: "Non è una prova fragrante. Ci possono essere molte spiegazioni. Tuttavia aumenta la pressione sull’Iran per fare chiarezza su Lavizan". Funzionari iraniani hanno rifiutato di commentare questo articolo.
Nel 2003 l’Aiea aveva trovato tracce di uranio arricchito in diversi siti iraniani. Si crede che ora la maggior parte dell’uranio sia arrivato da contaminazioni di impianti di seconda mano pachistani.
"Anche se è lo stesso tipo di contaminazione, questa è un’importante scoperta perché ci mostra che qualcosa stava accadendo a Lavizan", ha detto David Albright, capo dell’Istituto di Scienza e Sicurezza Internazionale ed ex ispettore delle armi per l’Onu.
DEI SITI SEGRETI?
Albright dice che questa scoperta suscita ora il dubbio che l’Iran abbia un secondo programma di arricchimento dell’uranio, parallelo a quello che è stato dichiarato ufficialmente.
Scoperta che con probabilità aumenta i sospetti che l’esercito iraniano sia coinvolto attivamente nel programma di arricchimento dell’uranio, un processo di purificazione atto a potenziare stabilimenti militari o produrre armi atomiche.

L’Iran dice di volere solamente generare energia elettrica, ma l’Occidente ritiene che il fatto che abbiano voluto tenere nascosti dei particolari del programma atomico e il fatto che esso sia collegato in qualche modo alle forze armate sono chiari segnali che indicano una chiara intenzione di produrre bombe.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva esposto richiesta all’Iran di interrompere il suo programma di arricchimento, ma Teheran ha rifiutato.
L’Iran ha già provveduto con successo alla purificazione dell’uranio portandolo a bassi livelli, quelli necessari per stabilimenti atomici. Diplomatici occidentali sostengono che la sofisticatezza degli scienziati nucleari è sorprendente.
Albright ha concluso dicendo che ad ogni modo non c’è prova dell’esistenza di "siti segreti" in Iran.

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,476FollowersFollow