domenica, Novembre 27, 2022
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Iran, chiusura di 67 internet caffè in una settimana a Teheran

Il comandante delle forze di sicurezza del Gran Teheran: le infrazioni su internet saranno trattate senza indulgenza.

La scorsa settimana, le forze di sicurezza della regione del Gran Teheran hanno chiuso 67 internet caffè nella capitale ed hanno inviato avvertimenti a numerosi altri. Sadjedinia, comandante delle forze di sicurezza del Gran Teheran, ha dichiarato che le misure sono state prese in virtù del piano di sorveglianza degli internet caffè a Teheran nel 2013, e in seguito a continue e ripetute infrazioni di queste diverse unità di servizio e dell’apertura di numerosi casi dalla polizia infrormatica del Gran Teheran. Il Comandante ha dunque minacciato di trattare le infrazioni senza indulgenza.  (agenzia ufficiale Isna, 27 luglio)

Prima ancora, Mehdi Akhavan-Behabadi, segretario del consiglio supremo dello spazio virtuale, ha qualificato come delitto l’aggiramento dei filtri per accedere alle reti sociali in internet.

Nell’Iran dei mullah, l’uso della rete informatica è permesso solo grazie a IP registrati dalla compagnia di comunicazioni appartenente al corpo dei pasdaran, che controlla così ogni utente della rete.

La polizia informatica Fata ha subordinato l’ingresso in rete ad un codice che corrisponde al numero d’identità nazionale dell’utilizzatore. I proprietari degli inernet caffè devono inoltre registrare i dati personali dei loro clienti per evitare la chiusura dei loro centri. Allo stesso modo è loro proibito installare ogni tipo programma filtro sui computer o di mettere a disposizione degli utenti dei filtri che possano permettergli di accedere a dei siti proibiti, o di diffondere l’uso di siti che ingannano i filtri.

Il regime dei mullah, per accentuare la repressione della rete ha dispiegato un numero impressionante di guardie della rivoluzione nella cyberguerra, allo scopo di identificare gli internauti. Secondo Mohammad-Ali Assudi, vice direttore della direzione culturale e della propaganda dei pasdaran, 20.000 agenti sono attivi nei diversi ambiti culturali in questa cyberguerra. Questa misura mette in atto gli ordini della guida suprema, in particolare nella guerra informatica.

(Quotidiano ufficiale Bahar, 2 gennaio 2013)

Segretariato del consiglio nazionale della Resistenza iraniana

27 luglio 2013

 

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