mercoledì, Novembre 30, 2022
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IRAN: Canada protesta per presenza Mortazavi conferenza diritti umani

Image 22 giu. – (Aki) – In un comunicato, il governo canadese definisce ”scandalosa” la presenza alla conferenza delle Nazioni Unite sui diritti umani, del giudice iraniano Saiid Mortazavi. Considerato un nemico della stampa, e’ sospettato di aver ordinato l’uccisione della giornalista canadese di origine iraniana, Zahra Kazemi. Nella nota, Peter MacKay, responsabile della politica estera del Canada, si e’ detto ”indignato per la presenza di un personaggio come Saiid Mortazavi ad un vertice dedicato ai diritti umani”.

Secondo il governo canadese, il giudice iraniano e’ infatti ”responsabile diretto della morte della fotoreporter”, in quanto ”ha manomesso l’intera documentazione sulla morte di Zahra Kazemi, per evitare il proprio coinvolgimento”.

Un comitato d’inchiesta sulla morte di Zahra Kazemi, costituito per volere dell’allora presidente Mohammad Khatami, aveva concluso che la giornalista iraniano-canadese era deceduta in ospedale per i maltrattamenti subiti in carcere dopo l’arresto, nel giugno del 2003. La presenza di Saiid Mortazavi alla prima conferenza del neonato Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, ha provocato la protesta e lo sdegno di tutte le organizzazioni iraniane ed internazionali che si battono per il rispetto dei Diritti Umani nel mondo.

Per Reporter sans Frontieres ”la presenza di Mortazavi, responsabile dell’arresto e della tortura di decine e decine di giornalisti, non solo e’ intollerabile, ma anche sorprendente”. ”La sua partecipazione alla conferenza di Ginevra – scrive in una nota la ong americana Human Right Watch – e’ un’offesa per chiunque creda nei diritti dell’uomo”. ”Il silenzio dei paesi europei – si legge in una nota dell’Iniziativa per la liberta’ dell’espressione in Iran – e’ vergognosa e non degna delle tradizioni e del passato di questo continente. ”Con il loro silenzio – si legge ancora – gli europei hanno voluto ricordare agli iraniani, se fosse ancora necessario, che i diritti umani non hanno alcun valore se mettono a rischio gli interessi economici”.

 

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