Amnesty International, 31 maggio 2007 – Iran: Azione Urgente due uomini sotto tortura, uno in attesa desecuzione
Ciò che segue è un appello urgente di Amensty International, 30 maggio 2007:
Hossein Forouhideh, fautore dei diritti linguistici e sociali degli iraniani di etnia Azerbaijana, secondo quanto riferito, rischia lesecuzione imminente. Si presume sia stato torturato. Suo cugino, Iraj Naji, è in isolamento e Amnesty International teme che possa subire torture o maltrattamenti.
Hossein Forouhideh, originario della regione di Khoy della provincia Azerbaijana nella parte occidentale dell’Iran, secondo quanto riferito è stato sentenziato a morte dal Primo tribunale della Corte Rivoluzionaria della città di Urumiye, nella provincia Azerbaijana. Secondo quanto riferito è stato accusato di essere una spia al soldo della Turchia, ma i reati di cui è stato dichiarato colpevole non sono noti. Secondo quanto riferito ha trascorso più di nove mesi in una struttura di detenzione sotto il controllo del Ministero dei Servizi segreti nella città di Urumiye. Le presunte torture lo hanno lasciato con una vasta contusione al suo tronco e un certo numero di costole rotte.
A marzo le autorità hanno detto alla madre, che vive a Khoy, che la sentenza era già stata eseguita e che sarebbe dovuta andare a prendere il corpo del figlio presso la struttura di detenzione. Quando è arrivata là, le guardie le hanno detto che Hossein Forouhideh ancora non era stato ucciso. Recentemente si è nuovamente recata presso la struttura di detenzione, ma non le è stato concesso di vedere suo figlio ed ella teme che sia stato torturato. La moglie di Hossein Forouhideh è una cittadina turca che vive nella Turchia orientale.
Secondo quanto riferito ha dichiarato di non avere informazioni su suo marito almeno dal settembre del 2006. Anche il padre di Hossein Forouhideh e il fratello vivono in Turchia. Il cugino di Hossein Forouhideh, Iraj Naji secondo quanto riferito è tenuto in isolamento a Urumiye più o meno dall’ottobre del 2006. Sarebbe accusato di aver intrapreso azioni per la Turchia e di aver incitato la gente di Khoy a dimostrare, nel maggio 2006, contro una caricatura, pubblicata dall Iran, quotidiano di proprietà dello stato, in cui molti iraniani Azerbaijani venivano dipinti come pericolosi . La sua pubblicazione ha provocato dimostrazioni diffuse nelle zone degli insediamenti Azerbaijani in cui centinaia, probabilmente migliaia, di dimostranti sono stati arrestati e le autorità hanno sparato sui dimostranti.
INFORMAZIONI DI BASE
Gli iraniani Azerbaijani parlano una lingua Turca conosciuta come Turco Azerbaijano. Principalmente musulmani sciiti, sono la più grande minoranza etnica dell’Iran, si pensa costituiscano circa il 25-30 per cento della popolazione. Vivono principalmente nel nord e nel nord-ovest del paese. Essendo sciiti non sono sottoposti a discriminazioni tanto quanto le minoranze di altre religioni e sono bene integrati nell’economia, ma c è una domanda crescente per la concessione di maggiori diritti culturali e linguistici, compresa limplementazione dei loro diritti costituzionali quali il diritto allistruzione attraverso mezzi di comunicazione che si esprimano in Turco Azerbaijano. Una piccola minoranza spinge per la secessione dell’Azerbaijan iraniano dalla Repubblica islamica dell Iran e per l’unione con la Repubblica dell Azerbaijan. Le autorità iraniane guardano con sospetto a coloro che cercano di promuovere l’identità culturale Azerbaijana iraniana e spesso le accusano con imputazioni vaghe come promozione del panturchismo.
La pubblicazione delle caricature in Iran ha portato ad ondate di dimostrazioni scoppiate nelle città ed nei paesi del nord ovest dellIran, in seguito alla sospensione del giornale. Inizialmente su scala ridotta, principalmente fra gli allievi Azerbaijani iraniani nelle università di Tabriz e nella provincia orientale dell’Azerbaijan e nella capitale, Tehran, le proteste hanno raggiunto velocemente altre zone Azerbaijane iraniane. Una dimostrazione enorme si è svolta a Tabriz il 22 maggio ed ulteriori dimostrazioni si sono tenute in altri posti nei giorni seguenti. La maggior parte di queste proteste sono state pacifiche, ma qualcuna si è conclusa con attacchi agli edifici di governo e alle automobili si è scontrata nelle piazze con le forze letali e arresti di massa. Alcune fonti Azerbaijane iraniane hanno sostenuto che questi attacchi siano stati istigati da agenti del governo.
