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Iran: appello bipartisan deputati contro violazione diritti

EveryOne –  December 22, 2013, di ANSA

Soddisfazione da parte di EveryOne Group per la posizione su Camp Ashraf da parte dei parlamentari italiani. Da anni l’organizzazione umanitaria sensibilizza le istituzioni italiane e internazionali sulla tragedia di Camp Ashraf (Iraq) e sulla situazione dei diritti umani sotto il regime iraniano. In 320 chiedono fare chiarezza su Ashraf e 7 iraniani scomparsi.

 

Roma, 19 DIC – Trecentoventi deputati di diverse aree politiche hanno sottoscritto un documento bipartisan in cuiviene condannata “la perdurante violazione dei diritti umani perpetrata dall’attuale governo iraniano” e viene chiesto sia fatta chiarezza sull’attacco di due mesi fa contro i residenti di Ashraf, membri della Resistenza Iraniana, nel quale 52 sono stati trucidati e 7 rapiti, di cui 6 donne.

“Tuttora non vi è stata alcuna indagine indipendente che abbia fatto luce su questo crimine abnorme. I 7 ostaggi non sono stati liberati e non è stato messo in atto alcun provvedimento per garantire la sicurezza dei residenti del Camp Liberty in Iraq”, si legge nell’appello. Considerato “la drammatica situazione dei rifugiati iraniani in Iraq”, i deputati chiedono “al Governo italiano, all’Ue, agli Usa e all’Onu di intraprendere iniziative adeguate affinché: vengano liberati i 7 ostaggi in Iraq; si provveda a garantire la sicurezza dei residenti del Camp Liberty finché resteranno in Iraq; ci sia uno stazionamento permanente dei Caschi blu dell’Onu al Camp Liberty”. Nel documento, i parlamentari esprimono anche preoccupazione “sul fatto che dopo le ultime elezioni presidenziali e a 100 giorni dal governo di Rohani non ci sono cambiamenti sensibili del regime iraniano”. 

“Anzi, in questo periodo – rilevano – sono state impiccate almeno 320 persone e la situazione dei diritti umani in Iran è peggiorata, così come sono aumentate le ingerenze del regime iraniano nella regione e, secondo le dichiarazione dell’Aiea, i progetti nucleari in Iran procedono con celerità. Perciò – conclude l’appello – noi sosteniamo la piattaforma in 10 punti annunciata dalla signora Maryam Rajavi (nella foto), presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, per un Iran democratico e secolare”.

 

 

 

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