sabato, Gennaio 28, 2023
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Iran: 34 europarlamentari chiedono al consiglio dell’Ue di ritirare l’OMPI dalla lista nera

ImageCNRI, 28 dicembre – In un comunicato stampa, Struan Stevenson, il vicepresidente del  PPE, più grande gruppo del Parlamento europeo, ha annunciato che 34 europarlamentari di primo piano, in una dichiarazione comune, hanno chiesto  al Consiglio dei Ministri dell’Ue di ritirare immediatamente il nome dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI) dall’elenco del terrorismo.

L’iniziativa ha seguito la visita il 18 dicembre di Maryam Rajavi, presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, alla  sede di Bruxelles dove ha parlato degli ultimi eventi e delle misure legali e politiche intraprese dalla resistenza iraniana per convincere il Consiglio dei Ministri dell’Ue ad applicare il giudizio della Corte di giustizia europea che ordina di ritirare l’OMPI dall’elenco nero dell’Ue.

 Tra i firmatari della dichiarazione si notano  tre vicepresidenti del Parlamento europeo, i capi di delegazioni di 19 paesi di questo gruppo e sei vicepresidenti del gruppo. Il comunicato dichiara: ‘ La sconfitta del 12 dicembre 2006 decretata dal Tribunale di prima Istanza delle Comunità Europee che ha annullato la decisione con la quale il Consiglio dei Ministri aveva designato il PMOI nella  lista delle organizzazioni illegali e la motivazione illegale con la quale il Consiglio ha deciso di non eseguire la sentenza sono passi inaccettabili e in linea con la politica d’accondiscendenza nei confronti del regime iraniano.’ Questo sta accadendo mentre 2.000 parlamentari europei e 8,500 avvocati e giuristi in Europa chiedono la fine di questa inclusione. Gli europarlamentari hanno ricordato che ‘ neanche la più ampia definizione di terrorismo si può applicare al PMOI.

A seguito della decisione della giustizia britannica, la designazione di terrorista dell’OMPI è non soltanto nulla e non avvenuta in Gran Bretagna, ma anche nell’Ue.’ La Corte europea aveva annullato il 12 dicembre 2006 l’inserimento dell’OMPI nell’elenco nero dell’Ue. Ma sulla domanda e l’insistenza del Regno Unito, il Consiglio dei Ministri aveva rifiutato di attuare la decisione di giustizia. Il 14 dicembre 2007, un tribunale britannico ha confermato il suo giudizio precedente: l’inserimento dell’OMPI su quest’elenco è ‘perversa’. E di conseguenza ha respinto la domanda di ricorso del ministro dell’interno brittanico. La Sig.ra Rajavi durante la conferenza stampa tenutasi al Parlamento europeo ha ribadito che l’OMPI ha nuovamente lanciato un’azione legale presso la Corte europea contro il Consiglio  per non avere applicato il suo verdetto e per avere illegalmente inserito nuovamente l’OMPI nella lista nera.  Dopo la decisione della giustizia britannica, l’Ue non hanno più scuse.”La signora Rajavi in conclusione ha dichiarato che “ l’Ue deve porre fine immediatamente alla sua opposizione nei confronti della decisione della Corte e al mantenimento illegale dell’etichetta di terrorista dell’OMPI immediatamente” .
 

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