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Inasprimento del disumano assedio a Liberty e delle misure repressive da parte di elementi dell’ufficio di Maliki

Divieto di consegnare il carburante a Liberty e di ricoverare in ospedale i malati cronici e gravi

Secondo notizie e documenti ottenuti in Iran dalla Resistenza, dopo il viaggio a Baghdad del mese scorso di Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di Sicurezza dei mullah e del comandante della forza terroristica Quds Qassem Suleimani, il consigliere di Maliki per la sicurezza nazionale, Faleh Fayyaz, ha ordinato alle forze repressive irachene a Liberty di aumentare la pressione e inasprire il blocco contro i residenti, cancellare o ridurre al minimo le loro uscite dal campo il più possibile e far sì che i residenti non si sentano al sicuro.

In base a questi ordini, le forze al comando di Maliki nelle ultime settimane hanno sistematicamente inasprito il disumano blocco sanitario, impedito la consegna del carburante e di altri beni necessari ai residenti ed imposto altre misure repressive. 1. Lunedì 18 Agosto le forze irachene hanno impedito il trasferimento in ospedale di sei pazienti che avevano preso appuntamento Baghdad. Uno di essi soffre di cancro in stadio avanzato e deve essere sottoposto a chemioterapia. Domenica sera 17 Agosto, gli agenti di Maliki guidati dal maggiore Ahmed Khozeir, uno dei principali responsabili dei numerosi massacri ad Ashraf, ha informato i residenti che solo dei sei pazienti poteva andare a Baghdad. Ma il mattino dopo i militari hanno bloccato il trasferimento anche di quell’unico paziente. 2. Martedì 19 Agosto le forze irachene hanno impedito il trasferimento a Baghdad di cinque pazienti che avevano prenotato le loro visite. Uno di essi aveva un appuntamento per essere sottoposto ad intervento chirurgico. Negli ultimi 6 anni il governo di Maliki ha imposto un disumano blocco sanitario che ha portato alla morte lenta di 20 residenti di Ashraf e Liberty. 3. Sono 8 giorni che le forze irachene vietano la consegna di carburante a Liberty. La mancanza di carburante ha causato lo spegnimento dei generatori di corrente, che sono l’unica fonte di elettricità, e tutte le necessità vitali del campo, come il pompaggio dell’acqua, la sua depurazione, le cucine e i frigoriferi, i servizi medici essenziali ecc. …. tutto dipende dall’elettricità creata da questi generatori. 4. Le forze irachene nei giorni scorsi hanno vietato l’ingresso ai camion autospurgo, che sin dall’inizio sono stati noleggiati dai residenti a loro spese per lo svuotamento delle cisterne delle acque nere. In particolare questo sta causando la contaminazione del campo e la diffusione di malattie infettive con il forte calore estivo. 5. I militari stanno anche impedendo la consegna delle sostanze disinfettanti necessarie per depurare l’acqua, provocando ai residenti gravi problemi igienici. 6. Il 18 Agosto, dopo centinaia di ricorsi e di lettere, le forze irachene hanno finalmente permesso che i corpi dei martiri che hanno perso la vita nell’ultimo attacco missilistico contro Liberty il 26 Dicembre 2013, vengano sepolti. Tuttavia, perseverando nelle loro misure disumane, non consentono ai familiari e agli amici di questi martiri di prendere parte alla cerimonia funebre. 7. Contrariamente ai precedenti accordi firmati sotto la supervisione dell’UNAMI e dell’Ambasciata U.S.A., le forze irachene hanno bloccato l’arrivo dei muletti dei residenti, costringendoli a sollevare carichi pesanti a mani nude. La Resistenza Iraniana ha annunciato in un comunicato del 26 Luglio, che Shamkhani e Suleimani in un incontro con Maliki e Faleh Fayyaz, hanno chiesto l’aumento delle pressioni e delle misure repressive a Liberty. Hanno detto ai funzionari iracheni che devono creare un atmosfera intollerabile e pericolosa per i residenti in modo che non si sentano al sicuro. I residenti di Liberty, i loro rappresentanti e legali, insieme a gruppi parlamentari e in difesa dei diritti umani hanno più e più volte protestato per queste misure repressive e chiesto l’intervento di ONU, U.S.A., UE ed altre soggetti competenti, ma purtroppo i rapporti dell’ONU sull’Iraq non menzionano affatto queste misure repressive. La Resistenza Iraniana, nel ricordare i ripetuti impegni presi per iscritto dal Governo degli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite riguardo alla sicurezza e all’incolumità dei residenti di Liberty, chiede un intervento urgente per fornire a Camp Liberty le misure essenziali umanitarie e di sicurezza,, in particolare il libero accesso ai servizi sanitari per i residenti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Agosto 2014

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