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Il vergognoso tentativo di Maliki di coinvolgere il rappresentante speciale del Segretario Generale per l’Iraq come complice di crimini contro l’umanità ad Ashraf

Occupazione militare di Ashraf – n. 138

Ieri, dopo l’ultima riunione col Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per l’Iraq il Sig. Ad Melkert, Nuri al-Maliki ha affermato: “Il Rappresentante speciale del Segretario generale dell’Iraq ha ribadito … soprattutto la questione del Campo di Ashraf e la necessità di attuare la decisione del Consiglio dei ministri ‘per quanto riguarda l’espulsione dei residenti di Ashraf in Iraq entro la fine dell’anno in corso “(sito web Nuri al-Maliki, Al-Iraqiya rete televisiva nazionale, US canale televisivo Al-Hurra, e Associated Press agenzia di stampa – 28 agosto 2011). In una lettera al Sig. Ad Melkert, la presidente eletta della Resistenza iraniana, la sig.ra Maryam Rajavi ha dichiarato:
Maliki, il quale ora è sotto inchiesta dalla Corte spagnola con l’accusa di crimini contro l’umanità risalente allo scorso luglio 2009 ed aprile del 2011 ad Ashraf, stà organizzando un altro massacro nei confronti dei residenti col tentativo di attribuirne la colpa al Rappresentante Speciale del Segretario Generale. Si tratta di un vergognoso tentativo di coinvolgere il rappresentante Speciale del Segretario Generale, come complice di un crimine contro l’umanità nei confronti di persone protette ed inermi.
Tali tentativi giungono in un momento in cui il Segretario generale ed alti funzionari delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, nel corso delle loro relazioni, dichiarazioni ed incontri con Maliki ed altre autorità come il governo indiano, fanno appello all’uso della moderazione contro la violenza e lo spargimento di sangue, L’annullamento del termine di cessione del fabbricato è stato fissato per la fine del 2011 e il riconoscimento dei diritti dei residenti di Ashraf ‘in conformità alle norme vigenti internazionali. Hanno inoltre anche chiesto un’indagine completa, indipendente e trasparente per il crimine contro l’umanità dell’8 aprile ad Ashraf.
La Sig.ra Rajavi ha invitato Ad Melkert a rettificare i commenti a lui attribuiti da Maliki e a non permettere che il regime iraniano sfruttino le Nazioni Unite con l’esclusivo scopo di massacrare i residenti del campo.
La Sig.ra Rajavi, in lettere separate al Segretario Generale delle Nazioni Unite,all’Alto Commissario per i rifugiati, e all’Alto rappresentante dell’Unione europea, ha chiesto il loro immediato intervento per prevenire l’ennesimo bagno di sangue ad Ashraf. In particolare, ha invitato il Sig. Antonio Guterres di dichiarare i residenti di Ashraf persone che godono di protezione internazionale, e ha esortato la signora Navi Pillay  di posizionare un gruppo di osservatori permanenti delle Nazioni Unite ad Ashraf ed a condurre indagini sul massacro dell’ 8 aprile.
Il 24 agosto, gli agenti del ministero dell’Intelligence del regime iraniano (MOIS) e il suo braccio armato terroristico di Qods, in collaborazione con le forze armate irachene, hanno installato due pali di comunicazione a 100 metri dal perimetro meridionale del campo a scopo di controllo e spionaggio contro i residenti di Ashraf per intensificarne la  repressione. Maliki, su ordine di Khamenei, che dopo la caduta di Gheddafi e l’escalation della rivolta del popolo siriano, è sempre più bisognoso di reprimere l’opposizione iraniana, col pretesto che durante il massacro dell’8 aprile sono caduti quattro soldati, ha ora in programma di eseguire una nuova strage contro il campo di Ashraf.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
29 Agosto 2011

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