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Il Sen. John McCain sollecita Kerry ad occuparsi dell’attacco a Camp Liberty

Il Senatore degli Stati Uniti John McCain (Rep.-AZ), Presidente del Comitato Servizi Armati del Senato, mercoledì ha inviato una lettera al Segretario di Stato americano John Kerry nella quale ha espresso la sua profonda preoccupazione per l’attacco del 29 Ottobre contro i membri dell’opposizione iraniana, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI o MEK) a Camp Liberty, in Iraq, che ha ucciso 24 residenti e ne ha feriti altre decine.

“Mentre il maligno coinvolgimento dell’Iran in Iraq cresce, la situazione della sicurezza attorno a Camp Liberty sta sempre più peggiorando. E’ chiaro che azioni immediate devono essere intraprese per garantire la sicurezza e l’incolumità dei residenti di Camp Liberty”, scrive il Senatore McCain. “Ma nonostante le condizioni atroci e il continuo pericolo per i residenti, gli Stati Uniti sono stati inefficaci e persino riluttanti a rispondere al nostri obbligo umanitario di proteggere i residenti ed agevolare il loro veloce trasferimento in un luogo sicuro. Nuovamente la esorto a continuare ad insistere sulla la protezione dei residenti di Camp Liberty e ad accelerare il processo per il ricollocamento di questi rifugiati. Abbiamo preso l’impegno di proteggere questi dissidenti iraniani e, mentre andiamo avanti, sono ansioso di lavorare con lei per rispettare questo impegno”.

Di seguito e qui il testo della lettera.

4 Novembre 2015

All’Onorevole John F. Kerry

Segretario di Stato

Dipartimento di Stato U.S.A.

2201 C Street, N.W.

Washington, D.C. 20520

Caro Segretario Kerry,

Le scrivo per esprimerle la mia profonda preoccupazione per le notizie sull’attacco del 29 Ottobre a Camp Liberty che ha ucciso più di 20 residenti e ne ha feriti altre decine.

L’Esercito Mukhtar, una milizia sciita sostenuta dall’Iran, ha rivendicato la responsabilità dell’attacco missilistico su Camp Liberty, minacciando nuovi attacchi fino a che i residenti rimarranno in Iraq. Queste minacce sono particolarmente preoccupanti dato che gruppi paramilitari sciiti filo-iraniani sono diventati sempre più attivi e influenti in Iraq e quindi devono essere presi sul serio. Inoltre i continui attacchi contro i residenti ed altri eventi recenti, mettono in discussione l’impegno preso dal governo iracheno a rispettare l’accordo di garantire la sicurezza e il benessere di questi residenti.

Mentre il maligno coinvolgimento dell’Iran in Iraq cresce, la situazione della sicurezza attorno a Camp Liberty sta sempre più peggiorando. E’ chiaro che azioni immediate devono essere intraprese per garantire la sicurezza e l’incolumità dei residenti di Camp Liberty. Tenendo a mente questo, la prego di rispondere alle seguenti domande:

1. Che informazioni ha l’Amministrazione riguardo all’attacco e all’attuale situazione della sicurezza a Camp Liberty?

2. Questa Amministrazione ha intrapreso un’indagine per accertare la reale portata di questo attacco ingiustificato ed ha identificato i responsabili?

3. Questa Amministrazione ha indagato sulle accuse ai funzionari del governo iracheno, tra cui c’è il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Falah Fayyad, responsabile della supervisione di Camp Liberty, di complicità nell’attacco?

4. Questa Amministrazione sta lavorando con il Governo dell’Iraq per procurare muri a T di protezione, sacchetti di sabbia, giubbotti anti-proiettile e altro equipaggiamento non-letale per proteggere i residenti in caso di futuri attacchi missilistici?

5. Quali ulteriori azioni verranno intraprese da questa Amministrazione per garantire la sicurezza futura dei residenti?

6. Trovandosi Camp Liberty in prossimità dell’Aeroporto Internazionale di Baghdad, questa Amministrazione ha considerato la necessità di far rientrare Camp Liberty all’interno del perimetro aereo della protezione aerea degli Stati Uniti per garantire che lanciare missili o colpi di mortaio verso il campo non sia permesso?

7. Perché il processo di risistemazione dei rifugiati a tutt’oggi non è stato completato e cosa si sta facendo per accelerare il trasferimento degli uomini, delle donne e dei ragazzi a Camp Liberty che continuano ad essere direttamente minacciati?

Visto il peggioramento della situazione in Iraq, ritengo che i nostri sforzi attualmente debbano concentrarsi sui circa 2300 residenti le cui vite sono in pericolo a Camp Liberty. In una recente udienza al Comitato Servizi Armati del Senato, molti testimoni hanno parlato delle fragili condizioni della sicurezza e della vulnerabilità dei residenti del campo. Nella loro testimonianza hanno detto chiaramente che questi residenti sono stati ripetutamente vittime di molestie quotidiane che hanno peggiorato la qualità della vita, dell’impossibilità di accedere al cibo e a cure mediche vitali, della negazione dell’equipaggiamento protettivo non-letale, hanno subito attacchi missilistici e raid violenti che hanno provocato la morte di più di 100 uomini, donne e ragazzi. Ma nonostante le atroci condizioni e il pericolo continuo in cui si trovano i residenti, gli Stati Uniti sono stati inefficaci e persino riluttanti a rispondere al nostro obbligo umanitario di proteggere i residenti e ad agevolare la loro veloce risistemazione in un luogo sicuro.

La esorto nuovamente ad insistere sulla protezione dei residenti di Camp Liberty e ad accelerare il processo di trasferimento di questi rifugiati. Ci siamo presi l’impegno di proteggere questi dissidenti iraniani e, man mano che si va avanti, sono ansioso di lavorare con lei per rispettare questo impegno.

Cordialmente,

Senatore John McCain

Senatore degli Stati Uniti

 

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