giovedì, Dicembre 1, 2022
HomeNotizieIran NewsIl regime iraniano rifiuta ancora l'invito di un parlamentare europeo a visitare...

Il regime iraniano rifiuta ancora l’invito di un parlamentare europeo a visitare l’Europa

Il Majilis (il parlamento) del regime iraniano ha ancora una volta rifiutato l’invito di Tarja Cronberg, presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iran, ad inviare una delegazione del Majilis in visita in Europa, ha riferito l’agenzia di stampa di stato Fars.

 

Il 3 Aprile, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione relativamente critica sull’Iran, causando una reazione isterica e di un’ostilità senza precedenti del regime dei mullah.

Kazem Jalali aveva inizialmente rilasciato una dichiarazione martedi 1° Aprile rivolgendosi a Tarja Cronberg che aveva invitato una delegazione parlamentare del regime iraniano ad andare a Strasburgo il 27 e 28 Aprile.

“Riguardo alla cancellazione del viaggio in Europa della delegazione parlamentare iraniana, Tarja Cronberg, presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iran, aveva chiesto all’ambasciata iraniana in Belgio di avere una conversazione telefonica con Kazem Jalali, capo delle relazioni parlamentari iraniane con il Parlamento Europeo. La conversazione ha avuto luogo ieri (giovedi) pomeriggio”, ha riferito la Fars.

Tarja Cronberg ha “espresso il suo rammarico per l’adozione di una risoluzione anti-iraniana al Parlamento Europeo ed ha insistito che la visita della delegazione parlamentare iraniana dovrà assolutamente aver luogo, in modo che i detrattori non raggiungano il loro scopo di minacciare le relazioni tra l’Iran e l’Europa”, aggiungeva la notizia della Fars.

“Alla fine della conversazione, Tarja Cronberg ha chiesto che la visita della delegazione parlamentare iraniana abbia luogo perché il Parlamento Europeo non avrà altre sessioni dopo la data prevista per la visita. Dopo questa richiesta di Tarja Cronberg, Kazem Jalali ha ribadito che: non è possibile per la delegazione parlamentare iraniana recarsi in Europa”.

Molti funzionari del regime iraniano, come il cosiddetto ministro degli esteri “moderato”, il protavoce del Majilis (il Parlamento Iraniano), il Presidente del Comitato Parlamentare iraniano per la Sicurezza e l’Intelligence, il leader della preghiera del venerdi di Tehran, numerosi membri del Majilis e la stragrande maggioranza dei media, hanno lanciato violenti attacchi all’UE, chiedendosi  come il Parlamento Europeo abbia osato includere le violazioni dei diritti umani e il comportamento anti-democratico del regime iraniano, nelle discussioni sul nucleare in corso.

Il Brigadiere Generale Mohammad Reza Naghdi, comandante della forza Basij, ha definito i membri del Palamento Europeo “peggio delle bestie”. E ha detto: “Nella loro risoluzione ci dicono che non abbiamo il diritto di giustiziare la gente e vogliono avere un ufficio in Iran. Non spetta a voi aprire un ufficio in Iran! (sito web di stato Tabnak – 3 Aprile 2014)

Struan Stevenson, illustre parlamentare europeo e Presidente di “Friends of a Free Iran”, in un comunicato dell’8 Aprile ha detto: “La reazione isterica del regime iraniano sottolinea anche la necessità di mantenere alta la pressione sulla questione dei diritti umani durante tutti i negoziati sui tentativi dei mullah di costruire armi nucleari. Sarebbe un grave errore allentare questa pressione nella speranza di compiacere le presunte forze  ‘moderate’ in Iran.

“La reazione isterica del regime iraniano alla risoluzione del Parlamento Europeo, sottolinea la necessità di continuare con una politica decisa contro le barbare violazioni dei diritti umani, i progetti nucleari e le attività guerrafondaie nella regione”.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,383FollowersFollow