HomeNotizieIran NewsL’Egitto convoca l’incaricato di affari del regime iraniano per la seconda volta

L’Egitto convoca l’incaricato di affari del regime iraniano per la seconda volta

IL CAIRO (Agenzia Anadolu) – il Ministro degli Esteri egiziano martedi ha convocato l’Incaricato di Affari iraniano al Cairo, Mugtabi Amani, a seguito delle notizie giunte di incontri avvenuti tra diplomatici iraniani e membri della Fratellanza Musulmana egiziana combattente.

 

“(Questa mossa) mira a comunicare alcune osservazioni riguardanti il rispetto, da parte della missione iraniana, delle regole che sovrintendono alla sua attività diplomatica”, ha detto il portavoce del Ministro degli Esteri, Badr Abdel-Ati, all’agenzia Anadolu.

Il portavoce ha comunque evitato di precisare la natura di queste “osservazioni”. 

I media egiziani hanno riferito che questi incontri si sarebbero tenuti recentemente al Cairo tra i diplomatici iraniani e membri della Fratellanza Musulmana, gruppo dal quale proviene il deposto presidente Mohamed Morsi e che il governo ad-interim, appoggiato dall’esercito, ha etichettato come “organizzazione terroristica” il Dicembre scorso.

I diplomatici iraniani non hanno ancora commentato queste notizie.

L’Iran interruppe le relazioni diplomatiche con l’Egitto nel 1979, dopo la rivoluzione islamica che depose lo Scià dell’Iran, Mohamed Reza Pahlavi.

Durante il suo unico anno di presidenza, Morsi aveva tentato un riavvicinamento egiziano all’Iran. A Febbraio dello scorso anno, quando Morsi era ancora presidente, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, si era recato in visita in Egitto.

Ma le relazioni tra il Cairo e Tehran si sono guastate di nuovo l’estate scorsa, dopo la cacciata di Morsi per mano dell’esercito e la conseguente repressione dei suoi sostenitori ad opera delle autorità egiziane appoggiate dai militari.

A Gennaio, il Ministro degli Esteri egiziano aveva convocato l’incaricato d’affari iraniano dopo che Tehran aveva espresso le sue preoccupazioni per la crescente violenza politica in Egitto, aggravata a causa dell’instabilità seguita alla caduta di Morsi.