CNRI – Il Capo dell’Organizzazione delle Prigioni del regime Iraniano ha annunciato la costruzione di un campo di lavoro forzato a Teheran nel tentativo di punire i prigionieri dipendenti da droghe.
Esmaeili ha riferito che la costruzione di tali campi è stata pianificata a lungo ma “sfortunatamente a causa dell’esistenza di certe impasse nel paese non abbiamo potuto ottenere i richiesti crediti finanziari.”
“La costruzione di tre campi di lavoro nelle province di Teheran, Kerman e Sistan-e-Baluchestan verrebbe a costare 1.2 mila miliardi di rial (35 milioni di dollari),” di cui 700 miliardi di rial (20 milioni di dollari) sono stati allocati durante la precedente amministrazione.
Il piano per la costruzione di questi campi è stato annunciato per la prima volta lunedì 13 Aprile 2009 dal capo delle Forze di Sicurezza Statali del regime iraniano (SSF), il Generale di brigata Esmaeil Ahmadi Moghaddam. Egli ha poi detto che il regime clericale ha previsto di istituire 11 campi di lavoro forzato.
Ahmadi Moghaddam ha detto che “il codice penale (del regime) è stato inefficace contro i meschini spacciatori di droga,” che è il motivo per cui “l’Organizzazione delle Prigioni e la Magistratura (dei mullah) hanno posto l’istituzione dei campi di lavoro forzato sulle loro agende.”
“Questi individui non saranno formati in alcun modo in questi campi. Piuttosto, essi saranno puniti venendo sottoposti a duro e intenso lavoro,” ha detto.
