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Il regime dei mullah elogia il suo governo fantoccio in Iraq per il trasferimento coatto dei residenti di Ashraf

I residenti di Ashraf e Liberty all’ONU e agli USA: finché non ci sarà la piena attuazione degli accordi, il trasferimento dovrà essere completamente bloccato
CNRI – A seguito del trasferimento del quinto gruppo di residenti di Ashraf a Liberty, dopo il ritorno di Maliki da Tehran, il fascismo religioso al governo in Iran ha elogiato il suo governo fantoccio per questo trasferimento. Alaeddin Boroujerdi, il Presidente del Comitato per la Sicurezza Nazionale e Affari Esteri del Parlamento dei mullah, in visita in Iraq, dopo essersi incontrato con Maliki ha detto: “Devo dire onestamente che (il trasferimento dei residenti di Ashraf) è stato un gran lavoro quello che il governo e il Parlamento iracheno hanno svolto. E’ giusto che questi terroristi non stiano in Iraq. Questo provvedimento è encomiabile ed è stato attuato come previsto” (TV iraniana di Stato – 7 Maggio 2012) E’ ovvio da dove venga l’incomprensibile fretta di trasferire i residenti di Ashraf violando allo stesso tempo tutti gli impegni presi e negando i loro minimi diritti.
In una lettera al Segretario Generale dell’ONU, all’Alto Commissario per i Rifugiati, al Segretario di Stato Americano  e ad altri organismi internazionali competenti, il quinto gruppo ha scritto che, durante il trasferimento, la pressione e le limitazioni imposte hanno raggiunto il colmo e se non fosse stato per l’insistenza di Maryam Rajavi, il Presidente eletto della Resistenza Iraniana, non avrebbero accettato questo trasferimento; e hanno aggiunto che nonostante le Nazioni Unite siano state regolarmente messe al corrente delle violazioni degli accordi da parte del governo iracheno, sfortunatamente non c’è stata risposta adeguata.
I circa 400 componenti del quinto convoglio hanno sottolineato  nella loro lettera che il governo iracheno ha ripetutamente violato le le disposizioni contenute nelle lettere del 28 Dicembre 2011, 16 Febbraio, 16-21-24 e 25 Marzo 2012 del Rappresentante Speciale e persino quelle del MOU che ha sottoscritto; e con un atto disumano ha impedito il trasferimento dei veicoli e delle roulottes speciali per i pazienti disabili e paraplegici adattati per loro da anni. Ha persino fatto tornare indietro 6 veicoli di servizio per i quali avevano concesso il trasferimento, a metà strada da Liberty. I residenti hanno sottolineato nella loro lettera che:
tutti i trasferimenti a Camp Liberty saranno limitati fino a che tutti i precedenti impegni e le disposizioni contenute nelle lettere del Rappresentante Speciale ai residenti non verranno attuate in pieno. Ciò comprende: adeguate infrastrutture per acqua ed elettricità; trasferimento dei veicoli per trasporto passeggeri e veicoli di servizio e limitazione della presenza delle forze irachene all’interno del campo come da lettera del SRSG del 16 Marzo. Si richiede inoltre che le Nazioni Unite dichiarino che Camp Liberty è un campo per rifugiati e che non permettano al governo iracheno di opprimere ulteriormente i residenti e di violare i loro diritti con il pretesto che Camp Liberty è solo un LTT-TTL (Luogo di Transito Temporaneo). Continuare il trasferimento dei residenti a Camp Liberty senza risolvere queste questioni sarà una catastrofe e le Nazioni Unite saranno responsabili delle conseguenze che ne deriveranno.
I residenti di Ashraf hanno scritto in una lettera simile al Segretario Generale dell’ONU:
“Noi chiediamo ufficialmente a Lei di porre fine al proseguimento del trasferimento dei residenti fino a che non vengano ottenute delle reali garanzie, in modo che le richieste dei residenti, come il trasferimento dei veicoli e delle roulottes speciali per i pazienti paraplegici, il  trasferimento dei veicoli di servizio e anche la vendita di tutte le proprietà mobili ed immobili dei residenti, vengano soddisfatte”.
A seguito delle ripetute violazioni del governo iracheno, Maryam Rajavi il 4 Maggio ha richiesto l’intervento immediato del Segretario Generale dell’ONU e delle autorità americane, e ha dichiarato che fino a che non vi sarà una piena attuazione di tutti gli accordi, lei non raccomanderà a nessun altro di trasferirsi da Ashraf a Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
9 Maggio 2012

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