domenica, Dicembre 4, 2022
HomeNotizieIran NewsIl popolo dell’Iran: “Obama, o con loro o con noi!”

Il popolo dell’Iran: “Obama, o con loro o con noi!”

Lista terroristica e  disastro umanitario

A prima vista la politica dell’appeasement nei confronti dei dittatori sembra essere definitivamente screditata. Il fallimento di questa politica nei confronti della dittatura religiosa al potere in Iran è sotto gli occhi di tutti. Ma la politica dei nostri tempi è piena di sorprese. C’è chi tenta di giustificare e applicare i tentativi alla maniera di Neville Chamberlain, perché ne trae vantaggi. Mentre Chamberlain il 30 settembre 1938 proclamava la “pace nel nostro tempo”, da lì a poco l’Europa era trascinata al sacrificio di decine di  milioni di vite umane a causa del suo “errore”. Sebbene tutto dimostri che la politica dell’appeasement nel caso dell’Iran percorra la sua fase finale, alcuni indugi potrebbero costare caro. Intanto questo tipo di politica, a mio avviso ha già danneggiato i suoi fautori: l’Europa e gli Stati Uniti. Questi anziché avere i rapporti economici con un grande e prospero paese hanno fatto affari con un paese economicamente malato  e debole, oltre a mettere in gioco la loro etica. Ora però a repentaglio è la strategia geopolitica della regione e di tutto il mondo. Se lo scopo della politica dell’appeasement è rabbonire, o almeno contenere il regime islamico, fallirà clamorosamente perché le aspirazioni egemoniche del regime di Teheran sono la sua ragion d’essere, come lo erano per l’Unione Sovietica. Ogni concessione fatta nutre il regime e accresce il suo l’appetito, del resto i fatti lo dimostrano. Nel caso dei regimi ideologici, come  era sicuramente anche quello del Terzo Reich, la politica dell’appeasement porta sicuramente a fatti tragici e perciò deve essere ricusata e cancellata.

In Iran è in atto una guerra del regime tirannico contro il suo popolo e  la resistenza organizzata. La politica dell’appeasement di fatto prende la parte del tiranno e produce sofferenze al popolo. Tenere la parte dell’oppressore offende il popolo e complica la sua lotta per la libertà. Tenere il movimento dei Mojahedin del popolo, gruppo principale d’opposizione, nella lista dei gruppi terroristici, oltre a essere profondamente ingiusto, riarma le mani di un regime sanguinario e dei suoi pasdaran. Non eliminare i Mojahedin del popolo dalla lista del Dipartimento di Stato, oltre ad essere disonorevole, mette in serio pericolo la vita di 3400 membri di questo gruppo nel Campo Ashraf in balia delle forze speciali di al-Maliki. L’attuale governo iracheno è il risultato dell’inguaribile egemonia patologica dell’Iran a tal punto che  ha  preso in consegna il compito dell’annientamento dell’opposizione iraniana. Il governo degli Stati Uniti d’America e il regime teocratico iraniano giudicano alla stessa stregua il movimento di resistenza iraniana, e questo è assurdo ed è inaccettabile. Il popolo iraniano è sicuramente in grado di fare i conti con il regime dispotico, chiede soltanto ai paesi occidentali di non ostacolarlo. Il popolo iraniano, fiero e mai domo, ha lanciato da tempo il suo messaggio: “Obama, ja ba unà, ja ba mà!”.
Obama o con loro, o con noi. Più chiaro di così.

Esmail Mohades
Portavoce dell’Associazione Laureati Iraniani in Italia

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,418FollowersFollow