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Rivelazione di un documento: istruzione di al-Maliki per l’attacco dell’8 aprile ad Ashraf

Al-Maliki ha ordinato che l’attacco fosse giustificato usando il pretesto dell’occupazione di terre agricole, e che il sistema giudiziario iniziasse procedimenti contro i residenti di Ashraf

Occupazione militare di Camp Ashraf – comunicato n. 140

CNRI – Secondo un documento ricevuto recentemente dalla Resistenza iraniana dall’interno del regime iraniano, Farhad Ne’matollah Hussein, vice segretario generale del Consiglio dei Ministri dell’Iraq, pochi giorni prima dell’attacco criminale dell’8 aprile – in una lettera a nome di Nouri al-Maliki all’ufficio del Comando Generale delle Forze Armate, al Ministero della Difesa, al Comando Operativo di Baghdad e al Comando Operativo di Diyala – ha ordinato di occupare parti del Campo Ashraf con un’azione militare. Secondo questa lettera, al-Maliki ha ordinato agli aggressori di propagandare simultaneamente che quelle terre appartengano ai contadini e siano state occupate aggressivamente dall’OMPI. Inoltre, ha ordinato di presentare reclami contro i residenti di Ashraf alle autorità giudiziarie e di forzare sceicchi e tribù della provincia di Diyala a dimostrare contro Ashraf.
Questa istruzione in quattro articoli, copie della quale sono state fornite all’ufficio di Khamenei, alla Forza Quds, ai pasdaran dell’IRGC (Iranian Revolutionary Guards Corps), al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza e al Ministero degli Esteri del regime dei mullah, dimostra chiaramente, come la Resistenza iraniana ha precedentemente denunciato, che la criminale campagna contro Ashraf è condotta dallo stesso Nouri al-Maliki, dai suoi uffici e dal Comitato incaricato della repressione di Ashraf che è sotto il suo diretto controllo.
Senza margini di dubbio, il documento mostra che la pretesa che terre di contadini siano state occupate dai residenti di Ashraf è una menzogna assurda che Maliki, come suggeritogli dalla Forza Quds Force, ha utilizzato per giustificare il suo crimine inumano, così come ha ordinato di forzare tribù e sceicchi locali a dimostrare contro Ashraf. La parte più ridicola è che Maliki, come Primo Ministro, ha ufficialmente ordinato al sistema giudiziario di iniziare procedimenti contro i residenti di Ashraf.

Considerando che il documento non lascia dubbi sul fatto che Maliki, come Primo Ministro e comandante in capo e il ministro della Difesa sono direttamente responsabili di crimini contro l’umanità ad Ashraf, il fatto che la protezione di Ashraf continui ad essere affidata alle forze irachene non significa altro che ulteriori massacri e uccisioni di residenti. Conseguentemente, la Resistenza iraniana ancora una volta chiede alle Nazioni Unite e agli Stati Uniti di assumere la protezione di Ashraf e di stabilirvi una squadra di monitoraggio permanente delle Nazioni Unite. Se ciò non avverrà, è evidente che saranno direttamente responsabili per qualsiasi danno da parte delle forze irachene contro i residenti di Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran
4 settembre 2011

 

 

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