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Il Parlamento dei mullah adotta un disegno di legge che vieta l’emissione del passaporto per le donne sole

Ancora un altro provvedimento discriminatorio contro le donne iraniane

Fino a quando questo regime sarà al potere, la repressione e la discriminazione nei confronti delle donne aumenterà e basta; l’unica soluzione per l’uguaglianza e la rivendicazione dei diritti delle persone, soprattutto delle donne iraniane, è il rovesciamento di questo regime nella sua interezza.
In un atto misogino e fondamentalista il parlamento dei mullah ha approvato una legge secondo la quale “l’emissione del passaporto per le donne sole è consentita solo mediante l’acquiescenza del suo tutore o attraverso un decreto di un giudice shariatico”. Il 13 novembre, la Commissione parlamentare dei mullah sulla Sicurezza Nazionale e la Politica estera, in considerazione della proposta di legge passaporto, aveva adottato questo articolo per le donne celibe “under 40” ( Agenzia di stampa dell’IRGC – Fars). Tuttavia, il Parlamento dei mullah ha dichiarato l’11 dicembre, che la menzione di una particolare età è stata eliminata in questo disegno di legge. Safar Naimi, un parlamentare dei mullah ha detto: “E ‘la convinzione della maggior parte dei membri della commissione che l’emissione del passaporto per le donne, sia nubili sia coniugate, dovrebbe essere subordinata alla approvazione del loro tutore o dal giudice shariatico, significato che la donna singola avrebbe bisogno di approvazione da parte del padre tutore, del nonno o giudice shariatico, e una donna sposata deve avere l’approvazione del marito, tutore o il giudice sharia “.

La Commissione delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza ha definito la nuova normativa da parte del Parlamento dei mullah come ancora un’altra misura misogina e discriminatoria nei confronti delle donne.

La Presidente della Commissione delle Donne ha dichiarato: “Certo, la repressione delle donne in questo regime è stata un fenomeno evidente fin dall’inizio del suo dominio e in questi anni si è solo intensificato nonostante le dichiarazioni da parte di alcuni riformisti. In una recente risoluzione adottata alla Terza Commissione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che castiga il regime, sono state citate la disuguaglianza prevalente, la violenza contro le donne, la repressione costante di attivisti per i diritti delle donne, insieme con l’escalation della discriminazione contro le donne nella legge e nella pratica. Il relatore per i diritti umani delle Nazioni Unite, nella sua terza relazione, ha chiesto al regime iraniano di prevenire la discriminazione contro donne e ragazze.

La Presidente del Commissione delle Donne del CNRI ha sottolineato che l’adozione di questo disegno di legge dimostra che con qualsiasi tentativo di salvare i diritti delle donne nel quadro del fascismo religioso al potere in Iran non arriveremo da nessuna parte e finché questo regime è al potere, la repressione e la discriminazione nei confronti delle donne non faranno che aumentare e intensificare. Pertanto, l’unica soluzione per ottenere l’uguaglianza e rivendicare il diritto del popolo, in particolare quello delle donne, è il rovesciamento di questo regime nella sua interezza.

Commissione delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

13 dicembre 2012

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