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Il ministro dell’intelligence del regime iraniano a Baghdad ha ordinato a Faleh Fayyad di ostacolare la vendita delle proprietà dei residenti di Camp Liberty

Secondo alcune notizie giunte dall’Iran il ministro dell’intelligence del regime Mahmoud Alavi, ha riferito a Rouhani e all’ufficio di Khamenei a Tehran il risultato del suo viaggio in Iraq dove, ha sottolineato, ha comunicato al consigliere per la sicurezza nazionale iracheno Faleh Fayyad,  che il regime iraniano si oppone alla vendita delle proprietà dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) a Camp Liberty e non la consente. 

Secondo questa notizia è stato deciso che, apparentemente, con un gesto positivo agli occhi dell’ONU, Faleh Fayyad permetterà la vendita limitata e irrilevante di alcune proprietà dei residenti, in modo da non generare alcun introito per il PMOI. 

Secondo questa notizia, il mullah Alavi ha chiesto misure repressive e maggiori pressioni sul PMOI. Faleh Fayyad ha ha risposto che finora sono stati imposti la massima pressione e controllo possibili sui membri del PMOI a Camp Liberty e che si continuerà a farlo.

Come precisato nei precedenti comunicati del CNRI, sebbene il governo iracheno abbia acconsentito tre mesi fa alla vendita delle proprietà dei residenti di Liberty, gli agenti iracheni impediscono agli imprenditori di entrare nel campo e ostacolano la vendita delle proprietà, necessaria per finanziare la sistemazione dei membri del PMOI fuori dall’Iraq, compromettendo così il processo di trasferimento. Queste misure ricalcano esattamente lo scenario creato dal regime iraniano e dai suoi agenti ad Ashraf per aprire la via al furto e al saccheggio sistematico delle proprietà dei residenti.

Sin dal 2011, quando è iniziata la discussione sul trasferimento dei residenti a Camp Liberty, il regime iraniano ha fatto di tutto, attraverso i suoi complici in Iraq, per ostacolare la vendita delle proprietà dei residenti. In un comunicato del 5 Aprile 2013, la Resistenza Iraniana annunciava che nel suo viaggio in Iraq, l’allora ministro dell’intelligence del regime, aveva obbligato Maliki a saccheggiare ed espropriare le proprietà del PMOI.

La Resistenza Iraniana ricorda alla comunità internazionale i suoi impegni riguardo alla sicurezza e all’incolumità dei residenti di Camp Liberty e al contempo chiede al Governo degli Stati Uniti, all’Unione Europea e alle Nazioni Unite di intervenire con urgenza per rimuovere tutti i divieti alla vendita delle proprietà dei residenti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

19 Maggio 2016

 

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