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Il messaggio di Maryam Rajavi ad un meeting sui diritti umani in Iran alla Camera dei Comuni britannica

CNRI – Quello che segue è il testo di un messaggio di Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ad un incontro sui diritti umani in Iran alla Camera dei Comuni britannica, promosso dal Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran composto da esponenti di tutti i partiti.

Il messaggio di Maryam Rajavi al meeting sui diritti umani in Iran al Parlamento britannico

15 Settembre 2015

Chiediamo alla Gran Bretagna, all’Europa e a tutto il mondo di ergersi in difesa dei diritti umani, della libertà e della Resistenza Iraniana e di rispettare il desiderio del popolo iraniano per un cambio di regime. C’è un tale potere e una tale influenza in questa lotta e il mondo ne ha bisogno.

Alla Sessione Britannica sui diritti umani,

Agli onorevoli membri della Camera Britannica dei Comuni e dei Lords,

Cari Amici,

vi saluto e vi ringrazio per la vostra attenzione verso la questione dell’Iran, dei suoi diritti umani e delle sue libertà calpestate, ed in particolare ringrazio i parlamentari David Jones e David Amess, promotori di questo incontro.

Sono anni ormai che i diritti umani e le libertà in Iran sono parte della lotta comune per il movimento di Resistenza e per gli onorevoli membri delle camere del Parlamento britannico che compongono il Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran.

Il popolo dell’Iran deve avere il diritto di liberarsi dagli arresti arbitrari, dalla tortura e dalle esecuzioni extragiudiziali.

Deve avere il diritto di godere delle sue libertà personali e della sicurezza e di essere tutti uguali di fronte alla legge. Deve avere il diritto di essere ascoltato in giusti processi di fronte alle corti. Deve avere il diritto di possedere una casa propria, una vita privata, di vestirsi alla maniera che gli aggrada e di potersi muovere liberamente al riparo dalle aggressioni. Deve avere il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni, di leggere e scrivere liberamente e di riunirsi liberamente come desidera. Deve avere il diritto di tenere libere elezioni.

Per quanto a lungo il popolo iraniano dovrà solo sognare di poter godere dei suoi diritti fondamentali? Per quanto ancora gli iraniani dovranno versare il loro sangue e le loro vite per conquistarsi una minuscola parte di questi diritti?

Purtroppo la questione dei diritti umani e delle libertà in Iran è stata sorvolata più che mai negli ultimi due anni, mentre si svolgevano i negoziati sul nucleare e veniva siglato quest’ultimo accordo.

Approfittando dell’irresponsabilità e dell’ignoranza dei governi occidentali, i mullah al potere in Iran hanno intensificato la loro repressione e dato un giro di vite alle libertà negli ultimi due anni. Secondo Amnesty International, il numero delle esecuzioni nella prima metà del 2015 è arrivato a quasi 700, il più alto dell’ultimo quarto di secolo. Il numero delle esecuzioni avvenute nei due anni di carica di Rouhani, ha superato 2000.

In questo periodo la situazione dei diritti umani è peggiorata in ogni ambito. Alle proteste degli insegnanti e degli operai si risponde licenziandoli dal loro lavoro. I diritti e le libertà degli avvocati, dei difensori dei diritti umani, dei web bloggers, dei giornalisti, dei nuovi convertiti al Cristianesimo, dei Baha’i, dei giovani sunniti, dei curdi, dei baluci e, più di tutti, delle donne e dei giovani iraniani, vengono calpestati ogni giorno.

Nel frattempo la mano repressiva dei mullah si è estesa ben oltre i suoi confini ed ha inasprito l’assedio a Camp Liberty, residenza dei membri dei Mojahedin. Finora 27 persone hanno perso la vita a causa di un pronto e tempestivo accesso alle cure mediche.

Inoltre le squadre del Ministero dell’Intelligence, la loro Gestapo, si riuniscono ogni giorno davanti all’ingresso di Camp Liberty, spacciandosi per familiari e parenti dei residenti, per preparare il terreno ad un’altra catastrofe umanitaria.

L’esperienza ci ha dimostrato che le conseguenze delle violazioni dei diritti umani dei mullah al potere in Iran e delle loro aggressioni in altri paesi della regione, non restano all’interno dei confini iraniani e del Medio Oriente, ma che esiste una minaccia che si va espandendo in Europa e nel mondo intero. Per questo motivo la nostra comune lotta per i diritti umani e le libertà del popolo dell’Iran è anche una lotta cruciale in difesa della pace e  della sicurezza della regione e del mondo, per sconfiggere in particolare il fondamentalismo islamico e il suo terrorismo.

Noi chiediamo alla Gran Bretagna, all’Europa e a tutto il mondo di difendere i diritti umani, la libertà e la Resistenza Iraniana e di rispettare il desiderio del popolo iraniano per un cambio di regime. C’è un tale potere e una tale influenza in questa lotta e il mondo ne ha bisogno.

Vi auguro il successo della vostra conferenza e vi ringrazio tutti.

 

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