martedì, Dicembre 6, 2022
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Il figlio di una vittima del massacro di Ashraf chiede: Quand’è che gli impegni scritti degli Stati Uniti d’America avranno un significato?

Washington Times, Embassy row, 16 septembre

Amir Emadi si sente tradito dall’amministrazione Obama, che egli accusa di aver abbandonato suo padre, insieme a molti altri esiliati iraniani disarmati, in Iraq.

Video del discorso di Amir Emadi: Mr. Obama keep your promise!

Questa non è l’America con la quale sono cresciuto attraverso le mie letture. Ha dichiarato durante un saluto, a Washington, sabato scorso, a suo padre e ad altri 51 dissidenti uccisi in questo 1° settembre da uomini armati iracheni, che hanno attaccato il campo in totale impunità, incoraggiati dal regime religioso iraniano.

M Emadi, cittadino statunitense naturalizzato, accusa il Presidente Obama di aver tradito le promesse degli Stati Uniti di proteggere i dissidenti, i quali hanno consegnato le loro armi nel 2003.

L’esercito americano ha protetto gli oppositori fino al 2009, data nella quale Il Presidente Obama ha lasciato la responsabilità dei dissidenti disarmati nelle mani di un regime iracheno sempre più vicino all’Iran, il quale vorrebbe che gli oppositori siano deportati in Iran per esservi giustiziati.

Ognuno dei 52 dissidenti uccisi due settimane fa, erano in possesso di carte d’identità statunitensi, che dimostravano di trovarsi sotto la protezione americana.

Signor Presidente, in quanto cittadino americano che ha perso suo padre, ho una domanda da farle – ha dichiarato Amir Emadi – Quand’è che gli impegni scritti degli Stati Uniti d’America avranno un significato? Mantenete la vostra fottuta promessa! Mantenete la vostra promessa!

Il Dipartimento di Stato e l’ambasciata americana a Bagdad, hanno denunciato il massacro ed hanno esortato il governo iracheno a perseguire gli assassini ed a collaborare con le Nazioni Unite per trasferire gli iraniani verso altri Paesi.

La madre di Amir Emadi, ed altri suoi parenti, fanno parte di un gruppo di più di 3000 oppositori che abitano al campo Liberty a Bagdad.

Durante questo saluto, Amir Emadi è stato raggiunto da diversi ex alti responsabili statunitensi che sostengono i dissidenti.

 

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