Testo del discorso del parlamentare americano Lacy Clay al raduno degli iraniani del 22 Giugno a Parigi, a sostegno della Resistenza Iraniana.
Madame Rajavi, leaders del movimento democratico iraniano e miei coraggiosi amici. Qualche anno fa, alcuni membri della comunità irano-americana di St.Louis hanno chiesto il mio aiuto.
Mi hanno raccontato di Madame Rajavi e dei suoi coraggiosi sostenitori in tutto il mondo che combattevano per liberare la loro patria e per difendere dei rifugiati innocenti. Mi hanno chiesto di essere una delle loro voci al Congresso, per dire al mondo che il popolo iraniano non appoggia la dittatura religiosa e i terroristi che attualmente guidano il loro paese. Mi hanno anche informato delle terribili ingiiustizie subite dai rifugiati iraniani innocenti a Campo Ashraf ed ora a Camp Hurriya*.Sapete, solo pochi giorni fa il campo è stato colpito da circa 20 missili che hanno ucciso 3 civili e un altro attacco a Febbraio ha ucciso sei persone e ne ha ferite decine. Il governo iracheno deve immediatamente indagare su questi feroci attacchi e prendere tutti i provvedimenti possibili per impedire ulteriori violenzeai danni di questi residenti indifesi.
Gli U.S.A. ritengono il Governo dell’Iraq totalmente responsabile della loro sicurezza e perciò il governo iracheno deve prendere misure immediate per togliere i residenti dal pericolo. Sapete, il regime criminale di Tehran contina a costituire una minaccia diretta alla sicurezza nazionale americana e alla pace del mondo. Per usare le parole del Generale Martin Dempsey, Capo di Stato Maggiore Congiunto degli Stati Uniti: “L’Iran è una minaccia per la sicurezza nazionale americana in molti modi. Non semplicemente con il suo cammino verso la bomba atomica, ma con il suo supporto attivo al terrorismo di tutto il mondo.”
Sapete, non c’è alcun dubbio che il regime iraniano sia divenuto il principale artefice ed istigatore dell’instabilità in Medio Oriente e dovunque. Si possono trovare le impronte violente di Tehran in Afghanistan, in Bahrein, in Iraq, in Yemen, in Libano, in Africa, in Asia e Sud America. E ancor più vergognosamente si può trovare il risultato del brutale supporto di Tehran alla sanguinosa repressione di 90.000 siriani innocenti,civili uccisi dal regime criminale di Assad che continua a godere del pieno supporto iraniano.
Amici miei, io ne so qualcosa del combattere l’oppressione e lottare per la libertà. La mia famiglia ha contribuito a guidare questa lotta negli Stati Uniti, perciò vorrei che oggi comprendeste che io continuo a stare al vostro fianco nella vostra richiesta di porre fine al brutale trattamento del regime verso le donne, i dissidenti, le minoranze religiose e chiunque altro osi sfidare la sua dittatura.
E mi unisco ai miei colleghi membri del Congresso nell’appoggiare la risoluzione 60 della Camera, che chiede al Governo degli Stati Uniti di proteggere completamente i vostri cari che risiedono a Camp Hurriya. Il Segretario di Stato Kerry recentemente ha detto: “Gli Stati Uniti restano impegnati ad assistere il Governo dell’Iraq e le Nazioni Unite nell’attuazione dell’accordo del 25 Dicembre 2011, per la veloce risistemazione dei residenti di Camp Hurriya fuori dal’Iraq. Dobbiamo trovare una soluzione permanente e a lungo termine che garantisca la loro sicurezza.”
Sappiamo che questo mese ci sono state le elezioni in Iran, ma l’elezione di un nuovo presidente dell’attuale regime non cambia nulla. Noi continuiamo a sperare che cambiare è possibile, ma lasciatemi essere chiaro: gli Stati Uniti non giudicheranno l’Iran dalle sue recenti parole poco profonde o da una nuova faccia benevola.
Noi giudicheremo l’Iran dalle sue azioni e giudicheremo l’Iran a seconda che ponga fine o no al suo letale appoggio al brutale regime siriano e giudicheremo l’Iran a seconda che ponga fine o no al suo sostegno attivo alle organizzazioni terroristiche di tutto il mondo. E giudicheremo l’Iran a seconda che ponga fine o no alla sua violenta e feroce repressione di tutti i dissidenti politici.
Amici miei, io sono fiero di aver sostenuto il vostro coraggioso movimento di resistenza e continuerò a restare con voi, fianco a fianco, mentre porterete avanti la lotta per un Iran che sia finalmente libero dalla tirannia, dall’estremismo e dalla repressione. Che questa sia la volontà di Dio e che avvenga presto. Grazie mille a tutti.
*Camp Hurriya, o Camp Liberty, ospita circa 3000 membri dell’opposizione iraniana e sostenitori dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI/MEK) che vivono in Iraq da oltre due decenni.
