Il Comitato Svizzero in Difesa di Ashraf, composto da membri del Parlamento Svizzero, avvocati e difensori dei diritti umani, ha pubblicato una lettera per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, accogliendo favorevolmente la rimozione dell’OMPI dalla lista terroristica U.S.A. e sottolineando la responsabilità dell’UNHCR nel garantire i diritti fondamentali, in quanto rifugiati, dei 3400 membri dell’OMPI che risiedono ad Ashraf e Liberty in Iraq. “L’Iran, tramite il suo inviato a Baghdad, i meetings del suo Ministro della Difesa e di altri vari funzionari con i funzionari iracheni, compreso Maliki e il suo consigliere Faleh Fayaz, ha dato specifiche istruzioni di aumentare la repressione e la pressione nei confronti dei residenti di Ashraf e Liberty”, recita la lettera del Comitato Svizzero.“In tali condizioni noi chiediamo l’Intervento dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, affinché fornisca ai residenti sicurezza e protezione, la rimozione di qualunque tipo di assedio e la garanzia della libertà di circolazione dei residenti, in particolare poiché è chiaro che Liberty non è un luogo di transito temporaneo e che questa etichetta ha solo portato all’imposizione di ulteriori restrizioni e misure repressive da parte del governo iracheno nei confronti dei residenti”, continua la lettera.
“Perciò, noi chiediamo fermamente che Liberty venga riconosciuto come campo per rifugiati per garantire i diritti dei residenti ed impedire le cospirazioni dell’Iran e del governo iracheno”, aggiunge la lettera.
“Grazie a queste misure si potrà impedire l’abuso dei diritti di individui riconosciuti dall’UNHCR come ‘beneficiari’ che godono delle più fondamentali protezioni”, conclude la lettera.
