mercoledì, Novembre 30, 2022
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Il capo dell’intelligence U.S.A.: “Il regime iraniano è il primo stato sponsor del terrorismo”

“Gli Stati Uniti devono affrontare minacce terroristiche da tutto il mondo e l’Iran continua ad essere il primo stato sponsor del terrorismo”, ha detto James Clapper, Direttore del National Intelligence, nella sua testimonianza resa durante l’udienza del Senato martedì.

Clapper ha precisato che persino, dopo l’attuazione dell’accordo sul nucleare di quest’anno, il regime in Iran rappresenta “una continua minaccia terroristica per gli interessi degli Stati Uniti e dei suoi partners in tutto il mondo”.

“L’Iran continua ad essere il primo stato sponsor del terrorismo ed esercita la sua influenza nelle crisi della regione mediorientale attraverso la forza Qods del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, i terroristi Hezbollah libanesi suoi complici ed altri gruppi affiliati”, ha detto leggendo la sua valutazione presentata in Senato.

“Iran ed Hezbollah restano una continua minaccia terroristica per gli interessi degli Stati Uniti e dei suoi partners in tutto il mondo”, ha aggiunto.

L’anno scorso, dopo una lunga assenza, i riferimenti all’Iran e ai suoi complici terroristi Hezbollah, sono riapparsi nella sotto-sezione “Terrorismo” del “ 2016 Worldwide Threat Assessment” della comunità dell’intelligence, presentata al Comitato Servizi Armati del Senato martedì, ha riferito CNSNews.

Clapper ha detto al Congresso, durante una sessione aperta, che nonostante un budget d’intelligence di miliardi il suo ufficio resta dubbioso sulle intenzioni di Tehran sul nucleare.

“Noi non sappiamo se l’Iran alla fine deciderà di costruire armi nucleari”, ha detto Clapper, aggiungendo che se il regime “scegliesse di farlo”, conserverebbe “la capacità di costruire missili in grado di trasportare armi nucleari”.

Il Bahrein accusa 11 persone di aver formato un gruppo “terroristico” addestrato dall’Iran

Dettagli

L’ufficio del procuratore del Bahrein ha detto lunedì di aver accusato 11 sospetti di aver formato un gruppo “terroristico” nel quale figuravano membri addestrati dalle Guardie Rivoluzionarie Iraniana (IRGC) e dal suo gruppo affiliato Hezbollah in Iraq.

Il gruppo è stato accusato di “creazione e appartenenza ad un gruppo terroristico, possesso di esplosivi, armi e armi da fuoco e di essere stato addestrato a scopi terroristici”, ha detto l’avvocato generale Ahmed al-Hamadi.

Secondo al-Hamadi, quattro sospettati “hanno frequentato campi di addestramento diretti dalle Guardie Rivoluzionarie Iraniane e dal ramo iracheno di Hezbollah”.

Nella sua dichiarazione ha detto che le accuse sono state presentate dopo un’indagine effettuata su una cassa di armi scoperta in un magazzino di un villaggio nel Bahrein.

“Più di 1,5 tonnellate di esplosivi ad alto potenziale, come C4-RDX, TNT ed altri potenti esplosivi chimici, sono state scoperte durante un’operazione anti-terrorismo a Settembre dello scorso anno”, ha detto.

Il Bahrein ha ripetutamente accusato il regime iraniano di ingerenza nei suoi affari interni.

Il 6 Gennaio le autorità del Bahrein hanno annunciato di aver catturato una cellula filo-iraniana che progettava attacchi sul suo territorio.

“Un complotto terroristico segreto, coadiuvato dalle cosiddette ‘Guardie Rivoluzionarie Iraniane’ e dall’organizzazione terroristica Hezbollah, è stato sventato”, ha riferito l’agenzia di stampa Bahrein.

“Voleva colpire la sicurezza del regno del Bahrein progettando di portare a termine una serie di pericolosi attentati”, ha aggiunto.

L’articolo diceva che il principale sospettato Ali Ahmed Fakhrawi, si era recato in Libano e aveva incontrato personalmente il capo di Hezbollah, che gli aveva dato 20.000 dollari per aiutare la cellula.

Fakhrawi e il suo gemello erano legati alle attività militari di altri otto sospettati chiamati  BNA, alcuni dei quali erano stati arrestati all’inizio del 2013, due erano latitanti e uno in Iran.

A Novembre 2015, le autorità del Bahrein hanno detto di aver arrestato 47 membri di un gruppo che si ritiene abbia legami con “elementi terroristici in Iran” che, hanno detto, stavano progettando diversi attacchi nei giorni seguenti.

Il Bahrein ha richiamato il suo ambasciatore in Iran ad Ottobre 2015 dopo che le sue forze di sicurezza avevano scoperto una fabbrica di bombe ed arrestato diversi sospettati legati alle Guardie Rivoluzionarie.

 

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