mercoledì, Novembre 30, 2022
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I residenti di Campo Nuovo Iraq (ex-Campo Ashraf) e la richiesta della determinazione del loro status di rifugiati

L’UNHCR è stato per diverso tempo e rimane pronto a intraprendere la verifica e l’assegnazione dello status di rifugiati per i residenti di Campo Nuovo Iraq (ex-Campo Ashraf) in quanto persone coinvolte in tale processo. Sono state mobilitate delle squadre sul luogo, e sono state messe in opera le necessarie capacità di supporto hardware e software. Colloqui individuali dovranno svolgersi il un luogo sicuro, neutrale e riservato. La condizione posta dal governo iracheno è che questi processi avvengano fuori dal Campo Nuovo Iraq, nel nuovo sito che è previsto consentirà ai residenti di trasferirsi volontariamente e di risiedervi temporaneamente in condizioni sicure e decenti. L’UNHCR lo ha consigliato sulle migliorie tecniche da apportare alle infrastrutture del campo.

L’UNHCR ritiene della massima importanza che venga trovata una soluzione pacifica, compreso il fatto che qualunque trasferimento fuori da Campo Nuovo Iraq avvenga in modo volontario, con la libertà di trasferirsi presso il nuovo sito come la più auspicabile delle soluzioni.

L’UNHCR sta ora vedendo come accelerare il processo di verifica e RSD (Refugee Status Determination) in modo da consentire che avvenga in modo equo, completo ma anche veloce, nell’interesse di guadagnare tempo nei confronti della breve scadenza dell’ultimatum.

Background
I residenti del campo che hanno presentato richiesta per lo status di rifugiati sono formalmente richiedenti asilo protetti dalle leggi internazionali secondo i cui dettami devono essere esaminati. In assenza di un sistema nazionale di esame in Iraq, l’UNHCR considererà queste richieste su base individuale con una procedura equa ed efficiente. Ogni singolo caso verrà giudicato in base ai suoi meriti e secondo le leggi internazionali.

Le leggi internazionali richiedono che i richiedenti asilo debbano beneficiare della fondamentale protezione della loro sicurezza ed incolumità. Ciò include la protezione contro qualunque espulsione o ritorno verso le frontiere di territori in cui le loro vite o la loro libertà verrebbe minacciata (principio del non-refoulement).

L’UNHCR, insieme al Governo dell’Iraq, l’UNAMI e le altre parti coinvolte, resta impegnato a trovare le soluzioni a questo annoso problema, compreso il trasferimento e la risistemazione presso paesi terzi.

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