domenica, Febbraio 5, 2023
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Il consenso della Rajavi alla proposta dell’ONU sul negoziato con il governo iracheno per garantire la sicurezza minima nel trasferimento dei residenti del Campo Ashraf al campo Liberty nel quadro del comunicato dell’UNAMI

• La signora Maryam Rajavi ha ribadito la sua disponibilità a recarsi a Baghdad per negoziare con il governo iracheno, in presenza del rappresentante speciale del Segretario generale e affermato che i 400 residenti di Ashraf sono pronti a trasferirsi al campo Liberty con i loro veicoli e beni mobile e ha lanciato un appello per la formazione un comitato giuridico costituito dai difensori delle parti per firmare il documento esaustivo per il trasferimento con le minime garanzie.
Nel pomeriggio del 2 febbraio Martin Kobler, rappresentante speciale del Segretario generale dell’ONU in Iraq insieme all’ambasciatore Daniel Fried il consigliere speciale del segretario di Stato Hillary Clinton e M. Hugues Mingarelli rappresentante dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea hanno dato luogo a una breve conferenza stampa sulla questione del Campo Ashraf. Nella conferenza stampa Kobler ha proposto un negoziato costruttivo tra i rappresentanti del governo iracheno e i residenti del Campo Ashraf per coordinare e organizzare il trasferimento al campo Liberty e trasloco del primo gruppo. L’UNHCR nel suo comunicato del 1 febbraio, affermando l’impedimento del governo iracheno l’iniziazione del processo del riconoscimento dello statuto di rifugiato dei residenti di Ashraf aveva ricordato che:
• il Commissariato per i rifugiati tiene particolarmente sul ritrovamento di una pacifica soluzione, tra cui volontarietà dello spostamento all’infuori del campo Iraq nuovo, libera uscita e libero movimento per costruire una migliore situazione;
• il Commissariato sta valutando le vie per accelerare il processo della riconferma e il compimento della riconferma dello statuto di rifugiato in base cui ogni singolo possa, in modo adeguato e celere,   risparmiare il tempo all’ultimatum.
La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana avvalorando il contenuto del comunicato del 1 e 2 CNRI sulla situazione del campo Liberty e la mancanza degli standard umanitari e rispettosi dei diritti umani, ha accolto molto positivamente la proposta del rappresentante speciale del Segretario generale dell’ONU per la negoziazione, nel quadro del comunicato dell’UNAMI tra le parti.
Maryam Rajavi ha ribadito la sua disponibilità per recarsi a Baghdad per negoziare con il governo iracheno, in presenza del rappresentante speciale del Segretario generale, mostrando il buon senso, ha affermato che i 400 residenti di Ashraf sono disposti a trasferirsi al campo Liberty con il propri veicoli e beni mobile. La presidente del CNRI ha lanciato l’appello per la formazione una riunione internazionale, o per lo meno un comitato giuridico formato dai difensori delle parti per firmare “un documento esaustivo per il trasferimento” che   comprenda la minima garanzia umanitaria e rispettosa dei diritti umani.
Nella conferenza stampa di Bruxelles l’ambasciatore Daniel Fried ha affermato l’impegno e la responsabilità degli Stati Uniti d’America per trovare una soluzione pacifica che impedisca ogni violenza e lo spargimento di sangue in base al comunicato del 25 dicembre del segretario di Stato Clinton.
Maryam Rajavi ringraziando il segretario di Stato Clinton per l’attenzione rivolta sul caso Ashraf, ha chiesto all’ambasciatore Daniel Fried e all’ambasciatore Kobler di garantire le minime sicurezze per il trasferimento dei residenti di Ashraf al campo Liberty e in particolare sullo spiegamento  delle forze irachene all’infuori dello strettissimo campo di mezzo kmq, dove dovranno vivere, come più volte ricordato, circa 1000 donne in serenità. Rajavi ha aggiunto che i rappresentanti dei residenti hanno più volte scritto al rappresentante speciale del Segretario generale sulle garanzie minime per il trasferimento ma purtroppo finora come per altri standard umanitari e diritti umani a cui il governo iracheno s’era impegnato non hanno avuto alcuna risposta.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

 2 febbraio 2012                              

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