domenica, Febbraio 5, 2023
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I paesi arabi devono combattere il regime iraniano e la sua ingerenza

CNRI – L’ex-Ministro per l’Istruzione Nazionale per la lotta all’analfabetismo, nonché membro del National Rally of Independence (RNI) del Marocco, Najima Tai Tai, in un’intervista ad quotidiano Al-Jazeera ha dichiarato: “L’ingerenza del regime iraniano negli affari interni di alcuni paesi arabi come la Siria, l’Iraq, il Libano e lo Yemen mi preoccupa molto. Quest’ingerenza ha provocato disastri e distruzioni in tutti i paesi della regione, compresi l’Iraq, la Siria e lo Yemen. Migliaia di persone sono state uccise e decine di migliaia di civili, tra cui donne e bambini, sono stati cacciati e patiscono dolore e tormenti.

Io penso che tutti questi paesi debbano combattere il regime iraniano e la sua ingerenza. Inoltre devono accettare le richieste degli iraniani di separare la religione dal governo, di creare la democrazia in Iran e relazioni pacifiche con gli altri paesi, senza violenza né terrorismo”.

Najima Tai Tai ha poi parlato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) e di Maryam Rajavi dicendo: “Vorrei rendere onore a tutti gli sforzi fatti dal CNRI e alla Presidente Maryam Rajavi, per i suoi notevoli tentativi di predicare la pace, l’amicizia e il vero pensiero islamico, senza alcuna distorsione”.

L’ex-Ministro dell’Istruzione del Marocco, in risposta ad una domanda sulle relazioni del CNRI con i paesi della regione ha detto: “Il CNRI e Maryam Rajavi sono i rappresentanti della volontà e delle aspirazioni del popolo iraniano. Loro chiedono che agli iraniani venga riconosciuto il diritto di ristabilire la democrazia nel loro paese. La religione non deve essere applicata negli accordi politici e commerciali e i paesi della regione devono avere relazioni pacifiche e amichevoli tra di loro. Il CNRI è contrario all’ingerenza del regime iraniano nei paesi della regione e questa resistenza garantisce un futuro pacifico e prospero per la regione”.

Un giornalista ha chiesto a Najima Tai Tai: “L’Assemblea Generale dell’ONU, con 105 paesi partecipanti, ha approvato di recente una risoluzione per perseguire i responsabili delle uccisioni ad Aleppo. Questa risoluzione riuscirà a portarli ad essere processati dalla Corte Penale Internazionale?”

Najima Tai Tai ha risposto: “Questa è il minimo che la comunità internazionale e l’ONU potessero fare per i siriani. I paesi occidentali e l’ONU sono gli spettatori dei crimini di guerra commessi in Siria. Il massacro del popolo siriano, soprattutto delle donne e dei bambini, è la più grossa calamità della storia dalla II Guerra Mondiale. Le città, gli ospedali e le scuole vengono distrutti in Siria e questa questione ha creato imbarazzo ad ogni persona coscienziosa del mondo. Perciò, i responsabili di crimini di guerra nei confronti dei siriani, soprattutto il regime iraniano, Khamenei e il loro maggiore generale Qasem Soleimani devono essere perseguiti e processati”.

 

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