sabato, Novembre 26, 2022
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I coraggiosi studenti iraniani: “Verremo condannati dal tribunale della storia per essere rimasti in silenzio di fronte al genocidio in Siria”

CNRI – Durante una cerimonia tenutasi sabato 3 Dicembre alla Amir Kabir University di Teheran, in occasione della Giornata dello Studente, uno studente coraggioso per la prima volta ha protestato contro l’ingerenza del regime iraniano in Siria e la sua partecipazione al massacro del popolo siriano.

Un video clip postato sui social media mostra questo studente che si rivolge ai partecipanti al meeting, tra i quali c’era anche Ali Motahari, vice-portavoce del parlamento del regime iraniano, dicendo: “Noi verremo condannati dalla corte di giustizia della storia per essere rimasti in silenzio di fronte all’orribile genocidio che sta avvenendo in Siria”.

Dopo essere stato acclamato dagli altri studenti presenti al meeting e aver ricevuto diverse volte l’incoraggiamento e gli applausi dei partecipanti, ha detto: “La storia è il tribunale più giusto che può giudicarci e io temo quel giorno in cui questo tribunale ci condannerà e credo che verremo condannati dalla storia perché siamo rimasti in silenzio di fronte alla questione del genocidio in Siria”.

Riferendosi alla partecipazione del regime iraniano al genocidio in Siria, ha continuato dicendo: “Noi ci troviamo dalla parte giusta in questi eventi e di fronte al genocidio in Siria?”.

Questo coraggioso studente della Amir Kabir University ha precisato che quasi 500.000 persone innocenti sono state uccise finora in Siria ed ha aggiunto: “Il numero è facile da dire, ma non vedete che diverse generazioni sono state bruciate (sono scomparse) in Siria e che il paese è distrutto. Da che parte stiamo in questo gioco?”.

Proseguendo il suo discorso lo studente ha aggiunto: “Siamo definitivamente condannati. Siamo definitivamente condannati di fronte alle lacrime e alle grida dei bambini siriani. Non c’è voce. Nessuna voce e nessuna opposizione si sente su questa storia, contro le atrocità commesse in Siria. Questa è la nostra richiesta e penso che non vogliamo essere condannati dalla storia, dobbiamo dimostrarlo (parlare) e chiarire la nostra posizione”.

Il regime iraniano è il principale sostenitore del regime di Bashar Assad in Siria. Oltre alla presenza diretta sui vari fronti e nell’assedio delle città siriane insieme all’esercito siriano, che sfrutta la copertura aerea della Russia, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC), ha armato e condotto in Siria migliaia di miliziani e mercenari settari dall’Afghanistan, dall’Iraq, dal Libano e dal Pakistan per combattere contro gli oppositori del regime di Assad.

 

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