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IRAN: ONDATA DI ESECUZIONI, POLITICA DELL’UE. IL DISCORSO DI MARYAM RAJAVI AL PARLAMENTO EUROPEO

BRUXELLES, 7 DICEMBRE 2016

Su invito del gruppo inter-parlamentare Friends of a Free Iran al Parlamento Europeo, Maryam Rajavi ha partecipato mercoledì 7 Dicembre 2016 ad una conferenza dal titolo: “Iran: Ondata di esecuzioni, la politica dell’UE”, in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani. Rivolgendosi ai rappresentanti e alle personalità presenti Maryam Rajavi ha detto:

Cari Mrs. McIntyre e Alejo-Vidal Quadras,

Onorevoli Membri del Parlamento Europeo,

Cari amici,

Tutta la mia gratitudine al gruppo inter-parlamentare Friends of a Free Iran per aver organizzato questa conferenza.

Fra tre giorni ricorrerà l’anniversario dell’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Al mio paese, l’Iran, la Giornata per i Diritti Umani ricorda la profonda cicatrice sul corpo e l’anima della mia nazione, con 120.000 dissidenti giustiziati e centinaia di migliaia di prigionieri politici torturati.

Con almeno 5000 prigionieri che al momento si trovano nel braccio della morte e attivisti per i diritti umani, insieme ai seguaci di diverse fedi, che si trovano in carcere.

Con i mullah non c’è rispetto dei diritti umani.

Per la comunità mondiale e per l’Unione Europea, purtroppo, i diritti umani in Iran sono vittime della diplomazia e del commercio.

Con il regime iraniano al potere, ogni singolo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è stato violato.

Il diritto alla vita, il diritto alla libertà, il diritto alla sicurezza, il diritto alla protezione dalla tortura e dall’arresto arbitrario, il diritto alla libertà di religione e di fede…

La pagina più terribile nella storia di questo regime è il massacro di 30.000 prigionieri politici avvenuto nel giro di pochi mesi nel 1988. Questo genocidio venne compiuto sulla base di un editto scritto di Khomeini.

I principali responsabili di questo massacro sono ora tra i leaders e tra i più alti funzionari del regime.

Negli ultimi mesi ha iniziato a crescere un movimento in Iran, che chiede l’incriminazione e il processo per i responsabili di questo massacro.

Il mese scorso la Resistenza Iraniana ha reso pubblici i nomi di 110 individui incaricati di decidere le esecuzioni a Teheran e nelle altre province.

Abbiamo anche rivelato informazioni su 213 funzionari coinvolti nel massacro in 35 città e gli indirizzi di molte fosse comuni clandestine situate in 12 province.

Cari amici,

L’Unione Europea ora è impegnata ad espandere ulteriormente le sue relazioni diplomatiche e commerciali con il regime iraniano. 

Ma il giusto approccio è quello di valutare il risultato cui la sua attuale politica è giunta finora.

Rivediamo il risultato della politica dell’UE negli ultimi anni da questo punto di vista:

Primo: l’Unione Europea è rimasta in disparte, assistendo solamente alla continua repressione in Iran da quando Hassan Rouhani ha assunto la sua carica, giustificando questo atteggiamento come una dimostrazione di appoggio ai moderati in Iran.

Ma questo silenzio ha portato ad un progresso della moderazione in Iran? NO!

Il risultato è stato più esecuzioni con Rouhani e politiche più aggressive nella regione.

Secondo: la politica di ignorare il ruolo distruttivo del regime iraniano in Siria, non parliamo poi dell’idea di collaborarci, si è dimostrata un totale fallimento nella lotta contro il Daesh.

Terzo: i mullah sono stati costretti a fare dietrofront nei negoziati sul nucleare, sotto la pressione del malcontento popolare in Iran, delle sanzioni internazionali e a causa della loro estrema debolezza.

Ma i paesi del P5+1, hanno fatto molte concessioni illegittime ai mullah.

Hanno permesso ai mullah di mantenere la struttura del loro sistema di costruzione della bomba. 

Inoltre, in cambio del JCPOA, i governi occidentali hanno accettato alcuni accordi non scritti con i mullah, come:

Libertà di inviare truppe dell’IRGC in Siria,

Ignorare i test dei missili balistici del regime, in violazione della Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU,

Ignorare il ruolo distruttivo della forza Quds in Iraq,

E restare in silenzio di fronte alle violazioni dei diritti umani in Iran.

Ora nei loro colloqui con l’UE, alti esponenti del regime iraniano dichiarano che “la rappresaglia” e la pena di morte sono “limiti invalicabili”, per Teheran e non possono essere accantonati in nessun modo.

Non è vergognoso restare zitti di fronte ad un simile atteggiamento aggressivo di un regime criminale?

Cari amici,

La scusa dei governi per il loro silenzio è evitare di interferire negli affari interni dell’Iran.

Se non vogliono interferire in Iran, allora non devono intervenire neanche in favore del regime iraniano.

Lasciatemi anche aggiungere che queste relazioni con questo regime sono contrarie alla pace e alla sicurezza mondiale e persino agli interessi a lungo termine dell’Occidente.

Questo regime è circondato da un malcontento popolare che è divenuto esplosivo in tutto il paese.

È a corto di fondi ed è paralizzato.

Il sistema bancario del paese è alla bancarotta.

L’economia è divorata dalla corruzione e dal riciclaggio di denaro e non riesce ad uscire dalla recessione da molto tempo.

Inoltre è inghiottita dalle costosissime guerre nella regione che provocano massicce perdite.

A quelli che difendono una simile politica non importa fino a che punto i mullah siano vulnerabili e quanto abbiano bisogno di questi accordi con l’Occidente.

Perciò, non importa quanto vengano messi sotto pressione perché rispondano delle loro violazioni dei diritti umani, i mullah non abbandoneranno l’Europa a causa delle loro urgenti necessità economiche.

Cari amici,

Il regime dei mullah ha goduto di enormi concessioni fatte dal Governo degli Stati Uniti per molti anni.

La politica statunitense sull’Iran e la regione si basava sul riavvicinamento ai mullah.

Le disastrose conseguenze di questa politica non si contano:

Ha distrutto l’Iraq, creato una catastrofe umanitaria in Siria e bloccato la via al cambiamento in Iran.

Non è senza motivo che il mullah al potere hanno tanta paura della fina di quest’epoca, che essi stessi hanno definito “un’età dell’oro”.

Nel corso degli anni abbiamo ripetuto, e lo ripeto ancora, che il peggiore errore commesso dagli Stati Uniti nella regione è stato compiacere i mullah.

Oggi il popolo iraniano e la Resistenza, le nazioni e i governi della regione si aspettano che questa politica venga rivista e che gli Stati Uniti condannino con fermezza le gravi violazioni dei diritti umani in Iran, i suoi sforzi per ottenere una bomba atomica e la sua ingerenza nei paesi della regione.

Da ora in poi, più gli Stati Uniti e l’UE si dissoceranno da questa politica, e più la regione si avvicinerà alla pace e alla tranquillità.

In particolare esortiamo l’UE e i suoi stati membri a:

1- Presentare il dossier sui 37 anni di crimini contro l’umanità commessi dal regime iraniano al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e, come primo passo, condizionare l’espansione delle loro relazioni economiche alla fine delle esecuzioni in Iran.

2- Non fare affari con aziende appartenenti all’IRGC. Questi affari non fanno altro che alimentare la macchina repressiva in Iran e l’apparato bellico in Siria.

3- Riconoscere il desiderio del popolo iraniano di conquistare la libertà e la democrazia.

4- Il regime iraniano è ugualmente responsabile di crimini contro l’umanità in Siria. Il mondo non deve restare in silenzio di fronte all’ingerenza del regime iraniano nella regione ed in particolare in Siria e deve chiederne l’immediata cacciata.

Vi sono grata del vostro continuo sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà e la democrazia in Iran.

Vorrei anche ringraziarvi sinceramente per il vostro ruolo nel felice trasferimento dei membri del PMOI dall’Iraq in Europa.

Siamo certi che voi combatterete qualunque forma di accondiscendenza nei confronti della dittatura religiosa iraniana con una sempre maggiore difesa della libertà e dei diritti umani nel nostro paese.

Voi siete dalla parte giusta della storia.

Tra non molto i popoli dell’Iran e dell’Europa vi apprezzeranno per le vostre politiche di principio.

Vi ringrazio moltissimo tutti.

 

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