Comunicato Stampa – 28 Agosto 2012
DELEGAZIONE PER LE RELAZIONI CON L’IRAQ – IL PRESIDENTE
Queste azioni repressive non sono inaspettate da parte del Governo dell’Iraq. Ciò che è intollerabile, ed in violazione degli standards internazionalmente riconosciuti, è il silenzio e l’immobilismo degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite in risposta ad un tale comportamento. Le dichiarazioni della portavoce del Dipartimento di Stato solo tre ore dopo l’attacco, che elogiavano il Governo dell’Iraq riguardo alle questioni su Ashraf, sono inopportune. Durante la conferenza stampa, Victoria Nuland, rispondendo alla domanda di un reporter che chiedeva perché i residenti non hanno il permesso di portare i loro generatori a Liberty, non solo si è rifiutata di rispondere alla domanda ma ha detto “elogiamo il fatto che gli iracheni stiano lavorando bene per cercare di trasferire queste persone.” Affermazioni simili, ripetute durante le scorse settimane, non faranno altro che incoraggiare il Governo dell’Iraq a violare i diritti dei residenti di Ashraf e Liberty.
Lo sfortunato incidente di ieri ha dato l’allarme, perciò io sottolineerò di nuovo i seguenti punti:
1. Gli U.S.A., l’UE, l’ONU, l’UNAMI e l’UNHCR devono condannare energicamente l’attacco di ieri delle forze irachene. Solo una ferma condanna potrà far sì che gli iracheni esiteranno a ripetere tali incidenti in futuro.
2. Che gli Stati Uniti, avendo disarmato i residenti di Ashraf e firmato un contratto con ciascun individuo residente, garantiscano la loro protezione. Ora devono far sì che gli osservatori dell’Ambasciata Americana siano costantemente presenti a tutte le fasi dei trasferimenti tra Ashraf e Liberty e da Liberty ai paesi terzi.
3. Ho già affermato in precedenza l’urgenza di rimuovere l’OMPI/CNRI dalla lista terroristica degli Stati Uniti. Dopo la coraggiosa decisione di Maryam Rajavi di avviare il trasferimento del 6° convoglio da Ashraf a Liberty, non ci sono più scuse per il ritardo del Dipartimento di Stato in questo processo. Se fosse stato fatto, il crimine di ieri non sarebbe avvenuto. Chiedo rispettosamente al Segretario di Stato Clinton di porre fine a 15 anni di ingiustizia nei confronti del popolo dell’Iran e dell’opposizione ai fascisti teocratici iraniani, i quali pagano il prezzo della presenza sulla lista nera americana subendo quotidianamente assedi, oppressioni, torture ed esecuzioni.
STRUAN STEVENSON, Membro del Parlamento Europeo
Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iraq
