martedì, Novembre 29, 2022
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Gli Stati Uniti dovrebbero sostenere la resistenza iraniana all’UNGA

L’Iran è uno dei peggiori paesi al mondo in fatto di libertà religiosa, una situazione riportata ogni anno da gruppi per i diritti umani e organismi governativi statunitensi,denunciando la reiterata persecuzione delle minoranze religiose profondamente radicata nel regime.

I cristiani in Iran sono un obiettivo particolare del regime, specialmente coloro i quali si sono convertiti lasciando l’Islam sono in particolare pericolo.

Secondo il rapporto del Dipartimento di Stato americano sulla libertà religiosa internazionale, oltre 600 cristiani per la loro fede tra il 2010 e il 2017 sono stati perseguitati, il che ha coinciso con un’ondata di sentimenti anti-cristiani all’interno dei media statali iraniani e con maggiori incursioni nelle chiese domestiche. Questo è sostenuto da gruppi internazionali per i diritti umani.

Ken Blackwell, ex ambasciatore degli Stati Uniti presso la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha scritto: “Questo dimostra quanto profondamente l’estremismo islamico sia radicato nell’identità del regime teocratico iraniano. Ogni volta che il regime perseguita qualcuno per crimini contro la sicurezza nazionale sulla base dell’appartenenza a una minoranza religiosa, ammette effettivamente che il regime non può sopravvivere in presenza della libertà religiosa, e
i mullah, tacitamente, lo dimostrano ogni singolo giorno.

Ecco perché nessun governo moderno e democratico dovrebbe lavorare con l’Iran. Questo regime non ha alcuna influenza moderatrice e non dovremmo fingere che sia diverso. Per fortuna, gli Stati Uniti stanno ora lavorando per limitare le continue violazioni dei diritti umani e della libertà religiosa perpetrate dal regime di Teheran.

Infatti, la libertà religiosa nel mondo è uno dei maggiori obiettivi attuali degli USA.
A maggior ragione se si parla di Iran, l’obiettivo USA è di denunciare pubblicamente la continua violazione dei diritti umani contro i Cristiani e le altre minoranze religiose.

La politica americana è ammirevole, ma dovrebbe essere integrata dal riconoscimento della resistenza iraniana come valida alternativa al regime clericale, che già sostiene la libertà religiosa. Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) e l’Organizzazione del Mojahedin del popolo dell’Iran (PMOI / MEK) stanno combattendo per un Iran libero e democratico e la rivolta iraniana in corso, che hanno contribuito a organizzare, è la prova che anche il popolo iraniano vuole questo.

Il regime ha condotto una brutale repressione in risposta alle rivolte, uccidendo almeno 50 persone e arrestando 8.000 manifestanti.
Nonostante ciò, continuano le manifestazioni popolari in Iran.
Nel suo discorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nella sessione del 26 Settembre, Donald Trump ha un’ottima occasione di rafforzare la politica americana sull’Iran, approvando e sostenendo la Resistenza Iraniana.

 

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