sabato, Dicembre 3, 2022
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Gli esponenti del regime iraniano temono la popolarità dei social media

CNRI – Due esponenti del regime iraniano durante un’apparizione alla televisione di stato la scorsa settimana, hanno rivelato la loro paura di internet e della popolarità dei social media tra i giovani iraniani.

Reza Taqipour, membro del Consiglio Supremo del Ciberspazio del regime, ha ammesso la vasta presenza dei giovani iraniani sui social networks, in particolare su Telegram. 

“Sono stati presentati diversi dati e si stima che Telegram attualmente abbia il più alto numero di utenti (in Iran). Secondo le statistiche ufficiali ha 25 milioni di utenti. Recentemente ho appreso che una fonte non ufficiale ha stimato questo dato in 40 milioni di utenti (in Iran), mentre questo social network ha solo 100 milioni di utenti nel mondo”, ha detto Taqipour.

Ali Fallah, un altro membro del consiglio, ha espresso la sua preoccupazione per la popolarità di internet e dei social media tra i giovani iraniani.

“I giorni e le notti passati in rete ci distanziano dal modo e ci distanziano anche dalle altre persone. La gente apre i suoi cancelli e può andare in qualunque direzione desideri. La mancanza di disciplina nella rete è preoccupante per le persone. Oggi lo status e le norme sulla morale e la privacy sono diventate molto disordinate”, ha detto Fallah.

Ammettendo che la politica del regime di filtrare la rete è stata inefficace, ha detto: “Personalmente ho spiegato questa questione molte volte. Filtrare la rete può risolvere solo il 5% del problema”.

Per mascherare la presenza dei filtri del regime sui siti web ha aggiunto: “Tutti i paesi hanno uno smart filtering system, per rimuovere i contenuti inappropriati. Noi dobbiamo applicare questo sistema alle nostre reti”.

 

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